© Instagram | Maison Margiela, collezione autunno inverno 2026: la sfilata a Shangai
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Per la prima volta Maison Margiela ha lasciato Parigi e ha chiuso la Fashion Week di Shangai con uno show spettacolare in un cantiere navale
Non una banale sfilata. Quella di Maison Margiela è una moda da sempre vicina all'arte concettuale. La presentazione della collezione per il prossimo autunno inverno 2026, che porta la firma del direttore creativo Glenn Martens, ha chiuso la Fashion Week di Shangai con uno show spettacolare e controverso all'interno di un cantiere navale.
Le modelle, tutte a volto coperto o semi-nascosto da maschere, hanno sfilato in un labirinto di container. Riunite, su un'unica passerella, le creazioni ready-to-wear e Artisanal del brand, che ha lasciato Parigi per la prima volta. Un set straordinario, in cui anche il pubblico ha dovuto districarsi tra le numerose strutture di metallo per raggiungere i propri posti.
Una creatività sensazionale, tessuti scultura, drappeggi, giochi di volumi. La maison, che ha fatto dell'anonimato la sua cifra stilistica, è oggi più che mai riconoscibile e forte del suo posizionamento: si guarda lontano e si guarda all'Oriente, oltre l'effimero dei social e della FOMO (Fear of Missing Out, ovvero la paura di essere tagliati fuori) da esposizione mediatica. Una sfilata che è stata, in questo senso, anche un atto politico.