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Referendum sulla giustizia, alle 23 affluenza al 46%

Si vota anche lunedì fino alle 15. Non è necessario il raggiungimento del quorum

22 Mar 2026 - 23:41
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Alle 23 per il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere ha votato oltre il 46% degli aventi diritto secondo i dati del Viminale. I seggi riapriranno lunedì alle 7 e chiuderanno alle 15. Immediatamente dopo inizierà lo spoglio delle schede. Essendo un referendum confermativo, non è richiesto il superamento del quorum.


L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia supera il 46% alle ore 23


La regione con la percentuale più alta di affluenza alle 19 è l'Emilia Romagna con il 46,2% mentre la maglia nera va alla Sicilia con il 28,7%. Ecco nel dettaglio l'affluenza di tutte le Regioni: Abruzzo 39,1%; Basilicata 30,4%; Calabria 29,3%; Campania 29,2%; Emilia Romagna 46,2; Friuli Venezia Giulia 42,5%; Lazio 41,2%; Liguria 41,9%; Lombardia 44,9%; Marche 42,2%; Molise 32,6%. Piemonte 41,5%; Puglia 30,9%; Sardegna 33%; Sicilia 28,7%; Toscana 44,7%; Trentino Alto Adige 35,1%; Umbria 42,1%; Valle d'Aosta 37,9%; Veneto 43,2%.


L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è del 38,90% alle ore 19. Il dato è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. In Emilia Romagna l'affluenza alle 19 è al 46,29% otto punti sopra la media nazionale. La più bassa è in Sicilia, ferma al 28,77%. Per il referendum costituzionale del 2020 il dato dell'affluenza alle 19 di domenica si era fermato a 29,71%. 


I seggi presenti nella scuola primaria San Michele di via Redipuglia e quelli della scuola secondaria di primo grado Francesco Ciusa di via Meilogu a Cagliari, sono stati spostati al piano terra in seguito al guasto degli ascensori installati negli istituti. A seguito dell'intervento tecnico effettuato dalla ditta di manutenzione, è stata accertata l'impossibilità di risolvere le criticità nella giornata di oggi, domenica 22 marzo, e di domani, lunedì 23 marzo. Per permettere alla cittadinanza di continuare a votare le urne sono state traslate al piano terra degli edifici scolastici. 


Se l'Emilia-Romagna è la regione italiana nella quale si è registrata l'affluenza più alta alle ore 12, il dato più basso è quello della Calabria, 9,74%, unica regione insieme alla Basilicata (9,84%) ad aver fatto registrare, al momento, un'affluenza inferiore al 10%. Il dato dell'Emilia-Romagna è, invece, del 19,44%. Seguono Friuli Venezia Giulia con il 17,86% e la Lombardia con il 17,57%.


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A Roma a mezzogiorno ha votato poco più del 17, 83%. A Frosinone il 15% degli aventi diritto è andato alle urne. A Latina ha votato il 16,9%. A Viterbo il 16,92 a Rieti il 14,59.


E' del 14,9% il dato definitivo dell'affluenza alle urne delle ore 12 al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. E' quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. La prossima rilevazione sarà effettuata alle ore 19.


Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato per il referendum nel seggio dell'istituto comprensivo Giovanni XXIII-Piazzi in via Rutelli a Palermo. Quando il capo dello Stato è arrivato nella scuola per votare dalla folla hanno gridato: "Presidente è il nostro orgoglio". Agli scrutatori e al presidente del seggio il capo dello Stato ha detto: "Auguri e buon lavoro".


L'Emilia-Romagna è la regione con l'affluenza più alta al referendum. Alle 12 ha votato il 19,5%, un dato significativamente più alto (circa otto punti sopra) rispetto alle regionali del novembre 2024, quando si votava sempre di domenica e lunedì, alle 12 andò a votare l'11,57% e l'affluenza finale fu del 46,42%. L'affluenza è superiore di circa cinque punti rispetto alla media nazionale. La provincia dove si è votato di più è quella di Bologna (21,1%), seguita da Ferrara (19,5%) e Ravenna (19,5%), ma tutte le province sono ben al di sopra dell'affluenza delle regionali.


"Con tutta la comprensione per eventi tipo maratone ed altre chiedo alle autorità preposte di rimuovere con immediatezza i blocchi alla circolazione nella città di Roma per non ostacolare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, che sono prevalenti, per valori democratici e costituzionali, su ogni altro tipo di evento. Bisogna agire con immediatezza. Credo che il Viminale sia in grado di garantire il libero esercizio del voto a tutti i cittadini, anche di quelli delle zone della Capitale che stanno subendo un blocco che danneggia anche scrutatori e rappresentanti di lista". Lo afferma il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.


Due corse in bike sharing gratuite per recarsi in bici alle urne. E' l'iniziativa del Comune di Firenze insieme all'azienda di bike sharing Ridemovi, come riportano le edizioni locali de La Repubblica e La Nazione. Per accedere al servizio è sufficiente inserire il codice Referendum all'interno dell'app. La possibilità offerta dal Comune, veicolata con una storia su Instragram dall'assessore fiorentino alla mobilità Andrea Giorgio, che ha fatto anche un personale endorsement, ha però suscitato le critiche di Fdi. "Inopportuno da parte dell'assessore alla mobilità - sottolineano la capogruppo in Palazzo Vecchio Angela Sirello con i colleghi di partito Alessandro Draghi, Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli - accostare nella sua comunicazione social la sua presa di posizione per la consultazione elettorale sul referendum e al tesso tempo sponsorizzare la gratuità di un servizio di bike sharing convenzionato con il pubblico". In Toscana sono circa 3 milioni gli aventi diritto al voto.


L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 14,6% circa alle ore 12. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a circa il 25% dei seggi.


La scheda consegnata agli elettori è di colore verde. Il ministero dell’Interno ha pubblicato sul proprio sito il fac-simile. All'interno il quesito è il seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”

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Il testo, che ridisegna l'assetto della magistratura italiana, prevede anche la nascita di un'Alta Corte disciplinare.


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La riforma si incentra sulla separazione delle carriere nella magistratura tra giudici e pubblici ministeri, l'istituzione di due distinti Csm, la creazione di un'Alta Corte disciplinare e l'introduzione di un meccanismo di estrazione a sorte di alcuni componenti degli organi di autogoverno.


Aprono ora i seggi per il Referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Nella giornata di oggi, domenica 22 marzo, la chiusura è prevista per le ore 23. Mentre domani, lunedì 23, si potrà votare dalle 7 alle 15. 

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