Tari, ecco quanto si paga città per città
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Uno studio della Uil su dati dal 2020 al 2025 denuncia iniquità e aumenti continui per quanto riguarda questa tassa che costa in media 350 euro
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La gestione dei rifiuti continua a rappresentare "una delle più evidenti contraddizioni" dei servizi pubblici locali. Da anni, in molti Comuni si registrano "evidenti iniquità territoriali" e un "costante aumento" della Tari, mentre "rimangono irrisolte" la carenza di impianti di raccolta e trattamento insieme con il ricorso allo smaltimento in discarica, con livelli "poco soddisfacenti" di differenziazione dei rifiuti e recupero delle risorse. E' quanto rileva uno studio svolto dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, sul carico fiscale della Tari sui contribuenti dal 2020 al 2025. Il report della confederazione prende in esame un campione riferito a un nucleo familiare composto da 4 componenti con una abitazione di 80 mq e si basa sui dati delle delibere comunali sulle tariffe Tari (Dipartimento delle Finanze, 2025). Nel 2025 il costo maggiore si registra a Pisa il record con 650 euro medi l'anno a nucleo, a fronte di una media nazionale di 350 euro.
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Dopo Pisa, con il suo record che le vale il podio, c'è Brindisi, dove si versano 529 euro. Seguono Pistoia (524 euro); Trapani (521 euro); Genova (518 euro); Barletta (517 euro); Taranto (509 euro); Agrigento (500 euro); Napoli (499 euro); Reggio Calabria (494 euro). Si paga decisamente meno a La Spezia con 180 euro l'anno a nucleo; Novara e Belluno (204 euro); Fermo (205 euro); Brescia (208 euro); Cremona e Trento (217 euro); Ascoli Piceno (218 euro); Vercelli (220 euro); Pordenone (222 euro).
Nelle città metropolitane la tassa sui rifiuti pesa per 518 euro all'anno a nucleo a Genova; Napoli (499 euro); Reggio Calabria (494 euro); Catania (483 euro); Bari (435 euro); Cagliari (412 euro); Venezia (385 euro); Palermo (373 euro); Torino (365 euro); Roma (334 euro); Firenze (332 euro); Messina (315 euro); Milano (294 euro); Bologna (236 euro).