eccessi a tavola

Spreco alimentare, a Pasqua cioccolato e colomba finiscono nella spazzatura in una casa su tre

 Alla base dello spreco alimentare pasquale ci sono, soprattutto, errori di valutazione e cattive abitudini

05 Apr 2026 - 15:02
 © Istockphoto

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Prima il pranzo di Pasqua e i brindisi in famiglia, poi nelle case degli italiani ogni anno va in scena lo stesso copione: troppo cibo sprecato. Tra uova di cioccolato dimenticate e colombe avanzate, la Pasqua si conferma una delle festività in cui l'abbondanza a tavola si trasforma facilmente in eccesso, con una parte significativa degli acquisti che finisce direttamente nel cestino.

Dolci pasquali in testa agli sprechi

 A guidare la classifica degli alimenti più gettati sono proprio i simboli della festa: uova di cioccolato e colombe. Subito dopo arrivano pane e prodotti sostitutivi, che rappresentano il 23% degli sprechi, seguiti dai secondi piatti, che incidono per l'8,5%. Numeri che raccontano una difficoltà diffusa nel calibrare quantità e consumi durante le festività.

Perché si spreca così tanto?

 Alla base dello spreco alimentare pasquale ci sono, soprattutto, errori di valutazione e cattive abitudini. Quasi la metà degli intervistati (45%) ammette di acquistare o cucinare troppo cibo. A questo si aggiungono acquisti impulsivi (12%), una pianificazione poco accurata dei pasti (8%) e la difficoltà nel calcolare le porzioni per gli ospiti (7%). Solo una minoranza, pari al 20%, sostiene di non sprecare nulla.

Spese contenute, ma diffuse

 Nonostante l'abbondanza sulle tavole, la spesa per i dolci pasquali resta generalmente contenuta: il 34% degli intervistati dichiara di spendere meno di 20 euro, mentre il 64% non supera i 30 euro. Il supermercato si conferma il canale preferito per gli acquisti (73%), mentre pasticcerie e negozi specializzati restano una scelta di nicchia. Emergono però anche alternative come mercati locali, panetterie e piattaforme digitali.

Più consapevolezza, meno sprechi

 Il quadro non è però del tutto negativo. Cresce infatti la sensibilità verso il tema: il 45% delle persone prevede una riduzione dello spreco rispetto agli anni passati, mentre il 40% ritiene che la situazione resterà stabile. Segnali di un cambiamento culturale in corso.

La seconda vita degli avanzi

 Sempre più famiglie cercano di recuperare ciò che resta dopo le feste. Il 72,7% consuma gli avanzi nei giorni successivi, mentre il 27,8% li congela per un utilizzo futuro. Non manca la creatività: il 18,3% reinventa i piatti in chiave anti-spreco, e il 17,1% dichiara addirittura di non buttare nulla.

Le soluzioni contro lo spreco

 In questo contesto si inseriscono iniziative come Surprise Bag Salva le Feste, confezioni a prezzo ridotto pensate per valorizzare le specialità tipiche del periodo: si tratta di speciali bag con prodotti tradizionali come colombe, uova di cioccolato e altri prodotti pasquali a un prezzo vantaggioso, offrendo così una soluzione concreta per dare nuova vita agli invenduti.

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