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Banca Popolare di Bari salvata con 900 milioni, nasce la banca del Sud | Nel mirino Bankitalia

Il testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri e prevede la ricapitalizzazione di Mediocredito centrale (banca del Mezzogiorno) attraverso un finanziamento di 900 milioni di euro a Invitalia

Per il rilancio della Banca Popolare di Bari il governo intende creare una Banca di investimento con la ricapitalizzazione di Mediocredito centrale (banca del Mezzogiorno) attraverso un finanziamento da 900 milioni di euroInvitalia. Lo prevede il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Le norme vogliono contribuire al superamento del gap sullo sviluppo economico tra nord e sud

Finanziamento fino a 900 milioni di euro Invitalia non è altro che l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, società al 100% di proprietà del ministero dell'Economia. Ora con il decreto si autorizza "un finanziamento a Invitalia fino a 900 milioni di euro nel 2020" per rafforzare il patrimonio di Mediocredito centrale "affinché possa promuovere lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento che possano accompagnare la crescita e la competitività delle imprese italiane".  

 

 

Alla Banca Popolare di Bari potrebbero servire 400 milioni di euro Secondo alcune fonti, dei 900 milioni stanziati per il 2020 dal governo, alla Popolare di Bari potrebbero servirne 500 e altri 400 potrebbero essere impiegati per rafforzare altre banche del Sud o sostenere imprese come l'Ilva (per la quale l'esecutivo immagina un intervento proprio di Invitalia). Ma per ora sono solo ipotesi. Al rilancio della Banca Popolare di Bari parteciperanno anche il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ed eventuali altri investitori. L'istituto di credito pugliese è stato sottoposto venerdì 13 dicembre alla procedura di amministrazione straordinaria da parte della Banca d'Italia. Tale decisione agevolerà il raggiungimento degli obiettivi di rafforzamento della BPB.

 

La nascita della Banca di Investimento La Banca di Investimento nascerebbe dalla "scissione" delle acquisizioni fatte dal Mediocredito centrale. La formazione passerà attraverso un decreto con il quale il Mef acquisirà attività e partecipazioni, con l’intero capitale sociale, senza dovere alcun corrispettivo. Le operazioni saranno realizzate in un regime di esenzione fiscale. Le risorse per il salvataggio della Banca Popolare di Bari arrivano dal fondo del ministero dell’Economia destinato “alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali”. Le risorse sono "iscritte sul capitolo 7175 dello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze”, rifinanziato per il 2020 “con la Sezione II” della legge di bilancio approvata nel 2018.

 

Cambia il titolo del decreto "Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una Banca di Investimento". E' stato così modificato il titolo del decreto legge. Il testo è stato approvato senza modifiche sostanziali, ma in Cdm si è  scelto di modificare il titolo, esplicitando il sostegno al sistema del Sud. Il dl era annunciato come "Misure urgenti per la realizzazione di una Banca di Investimento". 

 

Salvini: "Spero si approvi la riforma di Banca d'Italia" "Spero che il Parlamento approvi il prima possibile la proposta di legge firmata dalla Lega e anche dai Cinquestelle per riformare la Banca d'Italia e farla passare attraverso il Parlamento, quindi attraverso il popolo italiano". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, evidenziando che "sulla Popolare di Bari qualcuno doveva vigilare".

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