"Italiadomani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza"

Pnrr, le risorse per Milano e la Lombardia

Tappa a Milano per "Italiadomani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza"

13 Dic 2021 - 14:37

Si è svolta al Piccolo Teatro di Milano la sesta tappa di "Italiadomani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza", il ciclo di incontri promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per comunicare con cittadini, imprese e amministrazioni locali sui contenuti e le opportunità del Pnrr. Tra gli altri, sono intervenuti il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, il ministro per l'Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, il sindaco di Milano, Beppe Sala, e la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. Ecco le risorse per Milano e la Lombardia.

Colao: "Lombardia regione bandiera per sanità digitale" - Il 2022 "è l'anno in cui tutto parte" per Colao, che illustra i tempi nel dettaglio. "Sulla connettività - ha detto - siamo quasi al momento di fare le gare. Parliamo di gennaio 2022 e di assegnazione entro giugno. Per la seconda metà dell'anno si comincia il lavoro vero". "Per scuole e sanità ci saranno le gare a gennaio e l'assegnazione a giugno. Sul 5G siamo un po' in ritardo, le gare saranno a marzo", ha sottolineato Colao. "Per quanto riguarda la sanità digitale - ha aggiunto -, la Lombardia sarà una delle Regioni bandiera, avrà un ruolo di co-leadership. Gestirà una serie di gare con il ministero della Salute e con noi". "Grazie alla Lombardia per essere locomotiva e non solo vagone", ha concluso Colao.

Moratti: "Il governo proceda rapido sulla medicina generale" - Durante l'incontro, Letizia Moratti ha lanciato un allarme: il governo deve fare in fretta a riorganizzare la medicina generale. "Dovremmo firmare un accordo di programma entro il primo trimestre 2022, impegno importante che ci aiuta a ridisegnare la sanità territoriale", ha detto. Oltre ai fondi Pnrr, "abbiamo previsto fondi regionali per 800 milioni", ha aggiunto Moratti e ha avvertito: "C'è una milestone europea che richiede una diversa organizzazione dei medici di medicina generale per farli operare all'interno delle case di comunità, prevista per maggio 2022. Se non rispettata non potremo avere 7 miliardi previsti. Ci auguriamo che rapidamente il governo proceda".

"Ci sono 475 nuove apparecchiature previste, il Pnrr prevede per questo 179 milioni e possono essere investiti in tempi rapidi - ha proseguito -. Ci sono 182 milioni previsti per la digitalizzazione della sanità e oltre 300 per telemedicina e noi abbiamo lavorato sui due tavoli; abbiamo mappato oltre 70 applicazioni verticali e ne stiamo verificando una trentina, il nostro contributo sarà per tutte le Regioni. Prima dobbiamo avere una piattaforma abilitante, ma il percorso per le verticali è già avviato. Faremo di tutto per confermare la leadership che abbiamo".

Leonardi (Dipe): per Milano 659,6 milioni - Per Milano e la Regione Lombardia i fondi del Pnrr previsti sono oltre un miliardo. Tra i progetti chiave del Mims per Milano illustrati dal capo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Dipe) Marco Leonardi, ci sono quelli per il trasporto rapido di massa, i progetti per le periferia e l'edilizia pubblica. In particolare, sono previsti 659,6 milioni per Comune e Città Metropolitana. Leonardi ha spiegato che se qualche ente non confermerà il suo progetto "ci potrà essere uno scorrimento nella graduatoria", ovvero, come lo stesso sindaco Sala ha proposto, potrebbero arrivare anche più fondi di quelli inizialmente previsti per Milano.

Sala: "Milano ha richieste per 5 miliardi, finalmente si parla di tempi" - "Noi abbiamo bisogno di sapere con urgenza quando i fondi verranno assegnati e con quali funzionalità, dando la possibilità a tutti i Comuni di partecipare. Bisogna tenere conto anche di quanto si è in grado di investire. Non possiamo perdere questi fondi. Dai documenti che ho esaminato vedo che finalmente si comincia a parlare di tempi di bandi e di assegnazione. Dopo un primo giro dedicato a tutti i Comuni, magari a chi è in grado di fare di più arrivi di più. Milano è in grado di investire un miliardo all'anno più o meno. Non è un'idea politica, si tratta di capacità amministrativa: noi abbiamo potenzialmente richieste per 5 miliardi". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

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