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Istat: la disoccupazione sale al 10,9% ed è record per i contratti a termine

Il tasso delle persone con un lavoro scende al 58,7%. Minimo storico per gli inattivi, oggi pari al 33,9%, 27mila in meno in un mese. Lʼinflazione accelera e sale allʼ1,5%, carrello della spesa al 2,3%

Istat: la disoccupazione sale al 10,9% ed è record per i contratti a termine

La disoccupazione torna a crescere nel mese di giugno, arrivando al 10,9% con un aumento dello 0,2% sul mese precedente, mentre cala lievemente sui 12 mesi. Il numero dei disoccupati, secondo i dati Istat, è di 2 milioni e 866mila persone. A giugno risale anche il tasso di disoccupazione giovanile, che con un aumento dello 0,5% arriva al 32,6%, il 13% più del minimo storico del febbraio 2007 (quando era al 19,5%).

Aumenta del 2,1% (60mila in più) il numero di persone in cerca di occupazione, mentre considerando solo gli Under 25 quelli che si stanno impegnando per trovare un impiego sono nettamente meno rispetto al massimo raggiunto nel marzo del 2014 (43,5%) ma ancora di 13 punti superiore rispetto al minimo toccato nel febbraio del 2007 (quando era 19,5%).

Occupati in discesa, boom dei contratti a termine - La stima degli occupati segna a giugno una discesa di 49mila unità (-0,2%) dopo tre mesi consecutivi di crescita. La diminuzione congiunturale dell'occupazione coinvolge soprattutto gli uomini (-42mila) e le persone di 35 anni o più (-56mila). Il calo, spiegano all'Istat, si concentra tra i dipendenti permanenti (-56mila) e in misura più contenuta tra gli indipendenti (-9mila). Continuano invece a crescere i dipendenti a termine (+16mila), che aggiornano di nuovo il loro record storico, raggiungendo i 3 milioni e 105mila.

L'Istat precisa che considerando gli ultimi dodici mesi si conferma l'aumento dell'occupazione (+1,4%, cioè 330mila inpiù). L'espansione interessa uomini e donne e si concentra nei contratti a tempo (394mila in più). Lieve ripresa per gli indipendenti (19mila in più), mentre per i dipendenti permanenti si conferma il segno meno (-83mila). Crescono soprattutto gli occupati ultra 50enni (355mila in più) e i 15-34enni (119mila in più) mentre scendono quelli tra i 35 e i 49 anni (-145mila). Nel complesso però il segno è positivo.

Minimo storico per gli inattivi - Il nuovo aumento della disoccupazione si accompagna a giugno a una riduzione del tasso delle persone al lavoro (sono il 58,7%, lo 0,1% in meno) e a un calo dell'inattività, che scivola al 33,9% per un -0,1%, mantenendosi così al minimo storico. Le persone che non risultano né occupate né in cerca di un lavoro scendono infatti di altre 27mila unità in un mese, secondo i dati provvisori dell'Istituto di statistica.

Prezzi, a luglio l'inflazione accelera e sale all'1,5% - I prezzi intanto continuano a salire e l'inflazione a luglio segna un'ulteriore accelerazione, la terza consecutiva, salendo all'1,5% dopo l'1,3% del mese precedente e toccando così il livello più alto dall'aprile del 2017, secondo i dati Istat. L'aumento su base mensile è dello 0,3% e si deve soprattutto al rialzo delle tariffe di luce (+1,9% tendenziale) e gas (+8,5% annuo).

Carrello della spesa a +2,3% - Nell'ultimo mese i prezzi dei beni alimentari e legati a casa e persona, il cosiddetto carrello della spesa, sale al 2,3% (dopo il 2,2% di giugno), mentre continuano, avverte l'Istat, "le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo". Salgono in particolare i prezzi dei vini, a +6,8%, mentre i prezzi della pasta, pur diminuendo su giugno e accelerando in termini tendenziali, segnano un'inflazione "sostenuta" (+4,6%).

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