Il report

Irpef, metà degli italiani non versa i contributi

Dal 19% contribuenti arriva il 65% gettito Irpef, rileva l’Osservatorio di Itinerari Previdenziali

24 Set 2026 - 14:54
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Circa nove milioni di contribuenti in Italia non versano un euro di Irpef. È la triste e preoccupante fotografia scattata dall'Osservatorio di Itinerari Previdenziali, che racconta come l'evasione fiscale sia un fenomeno tristemente molto diffuso. Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su, corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'Irpef.

Pochi pagano per tutti

 Partiamo dai numeri per avere più chiaro il quadro. In Italia ci sono 42,8milioni di contribuenti su 58,9 milioni di abitanti. Tuttavia, stando a quanto emerge dal rapporto dell'Osservatorio Itinerari Previdenziali sulle entrate fiscali - presentato questa mattina al Cnel nel corso di un convegno promosso in collaborazione con Cida-Confederazione italiana alti dirigenti e professionalità - quelli che versano effettivamente sono poco più di 34,1 milioni. Questo significa che circa 24,8 milioni di italiani (dei quali quasi 9 milioni di contribuenti) non versano un euro.

La differenza

  Nel 2024 i redditi dichiarati sono stati 1.076 miliardi: nei primi tre scaglioni di reddito (fino a 20mila euro annui) ci sono il 47% dei contribuenti, quindi poco meno di 20,2 milioni di contribuenti che versano in media il 5% dell'Irpef totale. Un primo paradosso che si fa ancora più evidente analizzando dettagliatamente le dichiarazioni dei redditi rese lo scorso anno. I dichiaranti fino 7.500 euro lordi sono 7.968.832 e pagano in media 19 euro di Irpef annui, che salgono a 204 euro per i 7.426.239 dichiaranti con redditi tra 7.500 e 15mila euro lordi l'anno. A seguire la scomposizione mostra quindi 4,79 milioni di cittadini che dichiarano tra i 15mila e i 20mila euro l'anno e versano un'imposta media di 1.773 euro (che si riduce a 1.288 euro se rapporta al numero di abitanti): valore, per avere un ordine di confronto, ben al di sotto del costo pro capite della sanità, ammontata nel 2024 a 2.347euro. Per garantire la sola sanità a questa metà della popolazione, occorre dunque che altri cittadini si carichino di una spesa pari a 54,45 miliardi. A salire, con redditi lordi tra 20 e 26mila euro si contano poi 6,65 milioni di cittadini, che versano in media 3.284 euro (2.384 per cittadino), mentre tra 26 e 29mila euro lordi, altri 3 milioni e poco più di versanti, che corrispondono 4.413 euro ciascuno, vale a dire 3.205 euro se rapportato al numero di cittadini. Se si guarda invece alla parte con i redditi più alti emerge che coloro che dichiarano almeno 200mila euro sono lo 0,3% dei contribuenti e versano quasi il 10% del totale. Con oltre 100mila euro di redditi dichiarati ci sono l'1,75% dei contribuenti (745.615 persone) che pagano il 22,25% dell'Irpef. In sintesi, quindi, gli italiani con redditi fino a 29mila euro rappresentano il 69,78% del totale e pagano il 21,33% di tutta l'Irpef, un'imposta di 46 miliardi, pari a un terzo della spesa sanitaria. 

"Metà degli italiani non paga"

  "Un'enorme redistribuzione di ricchezza - ha spiegato il presidente del Centro Studi Alberto Brambilla - di cui non solo la maggior parte dei cittadini che fruisce, appunto gratuitamente, di quei servizi non si rende neppure conto ma che lascia oltretutto alle altre funzioni statali solo le residuali imposte indirette, le accise e la pericolosa strada del debito, negli ultimi anni cresciuto spaventosamente nell'indifferenza quasi generale. Con buona pace di investimenti e sviluppo, e infatti siamo ultimi in Europa per produttività e occupazione". 

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