Inps, il reddito di libertà sale a 530 euro
La misura è destinata a donne vittime di violenza e in condizione di bisogno. Saranno integrate le domande accolte nel 2025
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L'Inps ha deciso per un nuovo aumento del contributo mensile del reddito di libertà: le donne vittime di violenza e in condizione di bisogno avranno diritto a 530 euro, per massimo 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili. È quanto stabilito dall'ente di previdenza - in attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025 - che tramite in una circolare precisa che le domande accolte nel 2025 saranno oggetto di integrazione dell'importo.
Cos'è il reddito di libertà
Il contributo è stato istituito nel 2020 (ma diventato operativo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022) per aiutare le donne vittime di violenza in condizione di povertà, con o senza figli e seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali, e si prefigge aiutarle e accompagnarle nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza favorendo l’autonomia abitativa e personale, nonché il percorso scolastico e formativo dei figli minori. La misura era pari a 400 euro mensili nel 2023 e 2024, salendo poi a 500 euro nel 2025: quest'ultimo importo sarà integrato, utilizzando le risorse statali o le risorse regionali trasferite per il finanziamento della misura.
Completata l'integrazione delle domande accolte nel 2025, l'Inps - si legge in una nota - procederà a disporre il pagamento delle domande presentate nel 2026, sempre nei limiti delle risorse a disposizione, dandone comunicazione alle interessate. L'Istituto ricorda che le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse sono decadute, ma possono essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per accedere al contributo nel 2026. La domanda è trasmessa all'Inps esclusivamente tramite i Comuni.
