Obiettivo raggiunto in anticipo

Gas, scorte in Italia al 90%: traguardo raggiunto con 10 giorni di anticipo

A fronte di una media europea del 74,5%, il risultato raggiunto "conferma l'efficacia delle attività svolte dalle istituzioni consentendo all'Italia di centrare con anticipo gli obiettivi", dichiara Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam

20 Ott 2026 - 18:10
 © Ansa

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L'Italia raggiunge l'obiettivo del 90% di riempimento degli stoccaggi gas con dieci giorni di anticipo rispetto all'avvio della stagione invernale, a fronte di una media europea del 74,5%. È quanto risulta sulla base dei dati oggi disponibili. "Questo risultato - commenta l'amministratore delegato di Snam Agostino Scornajenchi - conferma l'efficacia delle attività svolte dalle istituzioni e dagli operatori di sistema e la solidità del modello nazionale di sicurezza energetica, consentendo all'Italia di centrare con anticipo gli obiettivi previsti dal quadro regolatorio europeo".

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Perché l’Italia è in vantaggio rispetto al resto d’Europa

  Negli ultimi mesi l'Italia ha potuto contare su una rete di approvvigionamento particolarmente diversificata, grazie ai flussi provenienti da Algeria, Azerbaigian e Libia, oltre al contributo dei rigassificatori di Panigaglia, Cavarzere e Piombino. Un ruolo importante è stato svolto anche dagli incentivi riconosciuti agli operatori per favorire il riempimento dei depositi, permettendo di accumulare riserve anche nelle fasi meno favorevoli del mercato. Una strategia che ha consentito al Paese di presentarsi all'appuntamento con l'inverno in una posizione più solida rispetto alla maggior parte dei partner europei.

Le scorte come garanzia contro incertezze e rincari

  Avere depositi quasi completamente pieni rappresenta una tutela non soltanto sul piano energetico, ma anche su quello economico. Le riserve di gas vengono infatti utilizzate per compensare eventuali squilibri tra domanda e offerta nei mesi più freddi, quando consumi e fabbisogno aumentano sensibilmente. In un contesto europeo caratterizzato da livelli di stoccaggio inferiori rispetto allo scorso anno e da persistenti incertezze sulle forniture internazionali, il risultato italiano riduce il rischio di tensioni sul sistema e offre una maggiore capacità di risposta a eventuali picchi di consumo. Le scorte elevate contribuiscono inoltre a contenere l'impatto di possibili oscillazioni dei prezzi, rafforzando la resilienza del Paese davanti alle sfide del prossimo inverno.

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