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De Micheli: "Il nuovo ponte di Genova gestito da Autostrade" | Crimi: "Non lo ridaremo ai Benetton" | Conte: "Porterò dossier in Cdm"

Il ministro delle Infrastrutture: "Ho scritto a Bucci che la gestione andrà al concessionario, ma cʼè ancora lʼipotesi di revoca". Lʼira di Toti: "Dopo due anni di latrati, la concessione autostradale è ancora lì"


"Il nuovo ponte Morandi sarà gestito da Autostrade". Lo ha confermato il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, spiegando in un'intervista radiofonica di aver scritto lei stessa "la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi, però sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di revoca". Ma subito è arrivato lo stop del M5s, con Vito Crimi: "Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton".

La precisazione: "Ho scritto a Bucci che la gestione andrà al concessionario" Il ministro De Micheli ha quindi precisato quanto detto a Radio 24: "Ho scritto al commissario Marco Bucci per comunicare che la gestione del ponte di Genova andrà al concessionario. Ci sarà sempre un concessionario a gestire quel tratto. In questa fase il concessionario è Aspi che è soggetto all'ultima fase del percorso di revoca".

 

Conte: "Porterò dossier in Cdm" Porteremo il dossier Autostrade in Consiglio dei ministri. E' una decisione di tale importanza che dovrà essere condivisa al di là dei due ministri direttamente competenti. Va coinvolto tutto il governo". Lo ha spiegato Giuseppe Conte, parlando del ponte di Genova e della concessione autostradale ai Benetton. "Finché non c'è una revoca - ha ricordato il premier - la gestione non può che essere nelle mani del concessionario", cioè Aspi. Poco prima il presidente del Consiglio aveva detto: "Sono stato molto chiaro, questo dossier va chiuso. Pessima figura del governo? Ho detto già ai ministri più strettamente competenti di voler chiudere questo capitolo ad horas, entro la fine di questa settimana e non vorrei andare oltre. Perché la situazione è paradossale e rischia di diventare assurda". 

 

Crimi: "Non permetteremo che torni nelle mani dei Benetton" "Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton. Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 Stelle non arretra di un millimetro". E' quanto ha scritto su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi.

 

Di Maio: "Ponte di Genova non ai Benetton, promessa va mantenuta" "La questione della gestione del ponte di Genova va subito risolta". Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Alle famiglie delle vittime - ha sottolineato - avevamo promesso due cose: che il ponte non lo avrebbero costruito i Benetton, ma un'azienda di Stato. Infatti lo hanno costruito Fincantieri con Webuild. E che i Benetton non avrebbero più gestito le autostrade, tantomeno il ponte. Entrambe queste promesse vanno mantenute".

 

Toti: "Due anni di latrati, ma ancora concessione" "Due anni di latrati, ringhiare, stridore di denti, tintinnare di manette e minacce hanno prodotto quello che si immaginava fin dall'inizio, cioè il fatto che la concessione autostradale è ancora lì, gli investimenti non sono stati fatti, i controlli sono partiti in ritardo e il ponte viene restituito a chi ha ancora la concessione nonostante i vaniloqui del governo". Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha commentato così, a margine dell'inaugurazione della Casa della Salute di Quarto, la notizia che il ponte di Genova verrà affidato ad Aspi.

 

Bonafede: "Su Aspi decidere entro questa settimana" "Sulla concessione delle autostrade il governo ha lavorato senza sosta. Dopo aver raggiunto un risultato importantissimo, con il nuovo ponte Morandi costruito in meno di due anni, adesso è arrivato il momento di decidere, possibilmente entro questa settimana". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e capo delegazione del Movimento 5 Stelle.

 

Genova, primi passi sul nuovo ponte per il governatore Toti e il sindaco Bucci

Buffagni: "Ponte ai Benetton? Non nel mio nome" "Rinviare non significa risolvere i problemi! Il conto, salato, alla fine si paga sempre. I cittadini ci hanno eletto per cambiare e decidere e non per avere "l'anime triste di coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo. Non In Mio Nome. Via I Benetton". Lo ha scritto su Twitter Stefano Buffagni, viceministro allo Sviluppo economico, citando la definizione degli ignavi di Dante.

 

Toninelli: "Il Pd non si comporti come la Lega, via i Benetton" "Salvini e la Lega sul ponte di Genova devono solo tacere. Nel Conte 1 si sono opposti alla revoca quando avrebbero potuto votarla col M5s. Hanno sempre frenato e messo i bastoni tra le ruote. Ora il Pd non faccia come Salvini e ci permetta di togliere ai Benetton le nostre autostrade". Così in una nota il senatore M5s, Danilo Toninelli.

 

La Consulta: non illegittimo estromettere Aspi dalla ricostruzione La Corte costituzionale ha stabilito che non è stato illegittimo estromettere Aspi dalla ricostruzione del Ponte Morandi. La Consulta ha dunque ritenuto infondate le questioni relative all'esclusione legislativa di Aspi dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e di ricostruzione.

 

Code per lavori, De Micheli: "Andavano fatti 10 anni fa" "Per quanto riguarda i cantieri sulle autostrade liguri, che in questi giorni stanno provocando chilometri di code per turisti e residenti, il ministro De Micheli ha sottolineato che "questi controlli andavano fatti 10 anni fa, abbiamo avuto un rapporto non all'altezza fra Stato e concessionari. Noi dopo decenni per primi abbiamo impostato un lavoro per la sicurezza delle gallerie e viadotti in tutta Italia. Appena avuta la prima mappatura abbiamo chiesto ad Aspi di fare gli interventi. Era in vigore la circolare del '67 che imponeva un controllo a vista. Noi abbiamo detto che andava bene un controllo con le nuove tecnologie georadar per semplificare".

 

 

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