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Coronavirus, Moody's: probabile recessione globale se ci sarà una pandemia  

Secondo lʼagenzia di rating "lʼeconomia globale rallenterà di 0,4 punti percentuali fino al 2,4% nel 2020"

Coronavirus, la movida milanese deserta: sui Navigli locali serrati

La movida milanese si ferma per colpa del coronavirus. Per una settimana tutti i locali della zona Navigli restano serrati. Rimane aperto qualche ristorante, qualche locale con cucina, ma qualcuno addirittura "ha deciso di sospendere l'attività per dare un contributo alla comunità e ridurre al minimo i contagi", recita un cartello su una serranda abbassata. Chi può terrà aperto solo il ristorante e non l'area bar ma "l'incasso scendera' parecchio, sarà un bel danno economico - spiega il proprietario di un famoso locale sul Naviglio - Speriamo in una cassa integrazione almeno per i dipendenti, visto che ridurremo personale" o "in qualche forma di defiscalizzazione perché affitto, fornitori e stipendi dovremo pagarli".

Il coronavirus è stato un duro colpo per l'economia cinese, che ora minaccia di mettere fuori gioco l'economia globale. E' quanto sostiene l'agenzia di rating Moody's, secondo cui una recessione globale è probabile se Covid-19 dovesse trasformarsi una pandemia, e le probabilità che ciò accada sono verosimilmente alte e aumentano con il crescere dei contagi in Italia e in Corea del Sud.

Secondo Moody's "l'economia globale subirà dal coronavirus un impatto sul Pil di quasi un punto percentuale (annualizzato) nel primo trimestre, e rallenterà di 0,4 punti percentuali fino al 2,4% nel 2020. Per il contesto, la crescita potenziale globale è stimata al 2,8%".

 

"L'economia Usa - secondo l'agenzia - registrerà una crescita di solo l'1,3% nel primo trimestre (annualizzato), in calo dello 0,6% a causa del virus. La crescita nel 2020 dovrebbe ora essere dell'1,7%, in calo dello 0,2%. La crescita potenziale dell'economia Usa e' stimata intorno al 2%". 

 

"Covid-19 è sbucato dal nulla. Può essere quello che gli economisti chiamano un cigno nero, un evento raro e intrinsecamente imprevedibile con gravi conseguenze. Tutti noi speriamo che lo sforzo globale per contenere il virus garantisca che questo cigno nero non volerà. Ma è prudente essere preparati se lo farà", scrive nell'analisi Mark Zandi, Chief Economist di Moody's che con il suo team ha aumentato le probabilità di una pandemia al 40%, da un precedente 20%.

 

"Una pandemia provocherà - viene ribadito - una recessione globale e statunitense nel primo semestre di quest'anno. L'economia era già fragile prima dell'epidemia e vulnerabile a tutto ciò che non si è attenuto al copione. Covid-19 è fuori copione".

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