CACCIA ALLA TECNOLOGIA

Sostenibilità, il nuovo business plan

Per i leader aziendali la transizione climatica è ormai una vera e propria strategia finanziaria 

di Dario Donato
12 Gen 2026 - 14:22
 © Unsplash

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C’è stato un lungo tempo in cui la sostenibilità è stato un bell’esercizio teorico. Nel 2025 ha cambiato pelle: è diventata pura strategia finanziaria. Lo certifica il nuovo Sustainability Pulse Survey di HSBC, la più grande banca europea, che ha interrogato sul tema oltre 1.600 top manager globali e 500 investitori istituzionali. Il verdetto ha percentuali bulgare: per il 99% dei leader aziendali la transizione climatica è ormai una leva fondamentale per ottenere un vantaggio competitivo nei prossimi tre anni. Non si parla più di costi, ma di ricavi: il 95% del campione vede la sostenibilità come una concreta opportunità commerciale.

E i bilanci confermano la svolta. Siamo alla vigilia di un'iniezione di liquidità senza precedenti: la quota di aziende pronte a investire oltre il 10% delle proprie spese in conto capitale (il cosiddetto CAPEX) nella transizione è destinata a raddoppiare, passando dal 14% attuale al 29% entro il 2026. Tradotto: le aziende aprono il portafoglio non per salvare il pianeta, ma per salvare il proprio business model e garantire la resilienza a lungo termine.

Dove finiscono i flussi di investimenti? Il report evidenzia una corsa frenetica verso l'hardware e il software: il 90% delle imprese sta già integrando tecnologie climatiche nelle proprie strategie. Qui però scatta il paradosso della domanda e dell'offerta: il 95% dei manager cerca tecnologie scalabili ed economiche, ma fatica a trovarle sul mercato. C'è un buco nell'offerta che rappresenta un'opportunità colossale per chi produce innovazione. Tra i "game changer" spicca l'Intelligenza Artificiale: per il 52% delle aziende l'AI è ormai "estremamente importante" per raggiungere i target climatici, usata per ottimizzare l'efficienza energetica e misurare le emissioni. Il 79% dei grandi fondi istituzionali vede ormai una correlazione positiva diretta tra sostenibilità e performance finanziaria. Chi investe nel green oggi non lo fa per etica, ma per il ritorno sull'investimento. Chi resta fermo, rischia semplicemente di uscire dal mercato.