MEDAGLIA D'ORO "ELETTRICA"

La Norvegia fa il sorpasso definitivo

Mentre nel resto d'Europa il dibattito sulla transizione è ancora aperto, nel paese scandinavo il 96% delle nuove auto immatricolate è stato integralmente a batteria

di Dario Donato
10 Mar 2026 - 17:39
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Il 2025 in Norvegia si è chiuso con una statistica green che demolisce ogni scetticismo: il 96% delle nuove auto immatricolate nel paese è stato integralmente a batteria. È il punto di non ritorno.

Mentre nel resto d'Europa il dibattito sulla transizione è ancora aperto, Oslo ha già ridotto il motore termico a un'irrilevante quota residua del 4%, centrando l’obiettivo "zero emissioni" con un anno di anticipo rispetto ai target fissati per il 2025. Il dato non ammette repliche: l’elettrico non è più un'integrazione del sistema, ma l'unico standard ammesso. E lo è in un paese che, paradosso dei paradossi, vede nelle esportazioni di petrolio e gas il 25% del prodotto interno nazionale, ma all’interno invece il sistema è interamente coperto nel suo fabbisogno elettrico dalla produzione rinnovabile

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Per quel che riguarda l’auto il 2026 inaugura una nuova fase strategica, la normalizzazione. Il governo ha attivato lo stress test fiscale, abbassando la soglia di esenzione IVA con l'obiettivo di eliminarla del tutto entro il 2027. È il passaggio dalla fase degli incentivi a quella della maturità industriale. Eppure, dietro il record del nuovo venduto, resta un limite sulle strade: le elettriche rappresentano ancora meno di un terzo del parco circolante totale. La transizione dei listini è vinta, quella sulle carreggiate richiederà una rete di ricarica sempre più capillare e la capacità di spegnere i sussidi senza sollevare il freno a mano della domanda. Per un paese che esporta greggio ma corre a idroelettrico, il 100% di nuove auto elettriche vendute non è più un annuncio, ma una medaglia d’oro e un record. Non molto differente dallo stradominio espresso sulle piste, mica le strade, di Milano-Cortina.