L’impegno green e sociale del principe William
Farà costruire per i bisognosi case popolari ecosostenibili
di Redazione E-Planet© Getty
Il principe William sempre più lontano da Andrew Mountbatten-Windsor, anche nella sua gestione patrimoniale. Diversamente dallo zio, che fino a ieri aveva abitato per oltre 20 anni e senza pagare alcun canone d'affitto nella Royal Lodge, all'interno del Windsor Great Park, l'erede al trono britannico - scrive il Times - "venderà un quinto del Ducato di Cornovaglia per costruire case e tutelare la natura". Secondo il quotidiano, il principe di Galles intende investire quasi 600 milioni di euro in cinque aree geografiche specifiche per avere un forte impatto sociale e ambientale. Per Will Bax, amministratore delegato del Ducato, il principe William ha deciso che il suo ente fiduciario "non deve limitarsi a possedere terreni. Il suo scopo primario deve essere quello di avere un impatto positivo sul mondo".
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Sebbene la maggior parte del reddito privato del principe William provenga dai 23 milioni di sterline di profitti annuali del Ducato di Cornovaglia, lui non ne è il proprietario. Il Ducato è un ente fiduciario. Pur ricevendo una quota delle entrate, la sua gestione è affidata a un consiglio di amministratori. E sebbene William abbia potuto proporre una revisione degli investimenti, sono stati proprio gli amministratori ad approvarla. Tuttavia, scegliendo di concentrare i suoi sforzi su questioni a lui care, William sta lasciando il segno nella gestione del Ducato, in particolare nei settori dell'edilizia sociale e della tutela ambientale, in base alle esigenze delle cinque regioni interessate. L’idea del principe è quella di investire 500 milioni di sterline per costruire case popolari ed ecosostenibili, con progetti di energia solare annessi e pannelli sui tetti. «Non voglio seguire mille cause, ma concentrarmi e assicurare dei risultati tangibili su alcuni temi», ha detto chiaro il principe nel 2021 quando ha lanciato Homewards. «Voglio realmente costruire case per loro, voglio assicurare loro sostegno e aiuto mentale, educazione, formazione per un lavoro».
