Quando si parla di Astrologia si incontrano spesso due espressioni: Transiti e Rivoluzione Solare. La differenza è più semplice di quanto sembri. I Transiti osservano il movimento dei Pianeti nel cielo e il modo in cui questo movimento si collega alla nostra carta natale. La Rivoluzione Solare, invece, prende in considerazione il ritorno del Sole nel punto in cui era quando siamo nati (spesso questo evento si verifica nel giorno del nostro compleanno) e permette di osservare le tendenze dell’anno che sta per iniziare.
La carta natale, chiamata anche Tema Natale, è una fotografia del cielo nel momento in cui siamo nati. Mostra dove si trovavano il Sole, la Luna e i pianeti nel preciso istante della nostra nascita. Nel corso della nostra vita, però, i Pianeti continuano a muoversi. I Transiti servono proprio a seguire questi movimenti e a capire quali parti della nostra carta vengono coinvolte in un determinato periodo.
Un Transito può quindi accompagnare esperienze molto diverse. Saturno, per esempio, è legato alla responsabilità e può coincidere con un periodo in cui il lavoro richiede maggiore impegno. Giove è associato alla crescita e può accompagnare nuove opportunità. La durata del Transito dipende dal pianeta: alcuni passaggi sono brevi, altri possono durare diversi mesi.
La Rivoluzione Solare segue invece un appuntamento preciso: il ritorno del Sole nella stessa posizione che occupava quando siamo nati. Questo momento avviene una volta all’anno, intorno al compleanno, e dà inizio a un nuovo ciclo di dodici mesi. La nuova carta astrologica permette di osservare quali ambiti della vita possono avere maggiore importanza durante quell’anno, dal lavoro alle relazioni, dal denaro alla famiglia.
Facciamo un esempio. Se la Rivoluzione Solare mette in evidenza il lavoro, la carriera può diventare uno dei temi principali dei dodici mesi successivi. I Transiti permettono poi di seguire ciò che accade durante quell’anno.
Possiamo quindi pensare alla Rivoluzione Solare come alla fotografia generale del nuovo anno e ai Transiti come al movimento che osserviamo mentre quell’anno procede. Le due tecniche, quindi, non si escludono. È mettendo insieme queste due prospettive che l’Astrologia prova a raccontare non soltanto quale sarà il clima di un anno, ma anche come può cambiare nel corso dei mesi.
