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L'Unesco salva Venezia: non è nella black list dei siti Patrimonio dell'umanità a rischio

L'amministrazione, infatti, ha messo in atto diverse misure, come richiesto dall'agenzia Onu, per proteggere la città-gioiello: il ticket per i turisti e il sistema Mose

L'Unesco salva Venezia: il capoluogo veneto non entra nella black list dei siti Patrimonio dell'umanità a rischio.

Lo ha deciso il World Heritage Committee, riunito a Riad, in Arabia Saudita. Il Comune di Venezia precisa che la decisione è stata presa all'unanimità. L'amministrazione, infatti, ha messo in atto diverse misure, come richiesto dall'agenzia Onu, per proteggere la città-gioiello. Tajani: "Successo internazionale per Venezia all'Unesco".

La città lagunare rischiava, infatti, di entrare nella lista dei siti dei "cattivi". Due anni fa Venezia era già sfuggita al declassamento grazie al divieto delle navi da crociera, una delle misure per proteggere la città-gioiello. Numerose sono state le mobilitazioni a sostegno della città, tra cui una petizione online con 4.500 firme.

 

Da giorni a Riad era presente una delegazione guidata dal direttore generale del Comune, Morris Ceron, assieme al vicesindaco Andrea Tomaello e all'assessore all'ambiente Massimiliano De Martin, con l'ambasciatore italiano. In extremis è stata comunicata l'approvazione del regolamento definitivo per il contributo d'accesso, il ticket in sperimentazione dalla prossima primavera per gestire e limitare l'afflusso non programmato di visitatori giornalieri. 

 

Per il sindaco Luigi Brugnaro "è la dimostrazione di come siano stati riconosciuti da tutti gli sforzi che stiamo mettendo in campo per la salvaguardia di Venezia, e che la proposta di inserimento nella black list era molto politica e poco tecnica". Il ministro Gennaro Sangiuliano ha sottolineato che quella degli esperti Unesco sarebbe stata "un'indebita manovra puramente politica e priva di un ancoraggio su dati oggettivi", e che negli ultimi mesi "il Comune ha adottato provvedimenti coraggiosi per gestire il turismo e garantire la tutela dello straordinario patrimonio culturale della città".

 

Tra gli argomenti portati all'attenzione del Comitato Unesco, Sangiuliano ha citato "i rilevanti progressi conseguiti negli ultimi anni per la salvaguardia del sito dalla minaccia dei cambiamenti climatici e dalle sfide poste dal turismo di massa", come il sistema Mose e le barriere alla Basilica di San Marco.

 

"L'organo dell'Unesco - ha puntualizzato il ministro - ha rilevato che il sito deve affrontare importanti sfide legate alla complessità del suo ecosistema. Ha per questo chiesto all'Italia di proseguire con determinazione nell'azione di tutela del sito e l'ha incoraggiata a invitare l'Unesco e i suoi organi tecnici a svolgere una missione conoscitiva a Venezia, che potrà essere utile per avere un quadro aggiornato dello stato di conservazione del sito e della strategia messa in atto dal governo nazionale e locale per garantirne la migliore salvaguardia". 

 

Tajani: "Successo internazionale per Venezia all'Unesco"

 "All'Unesco grazie al gioco di squadra del governo italiano e di Venezia, abbiamo ottenuto un successo internazionale per la città lagunare. Continuiamo a lavorare per il forte rilancio del patrimonio culturale e del turismo in Italia". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

 

"Attenzione ai gabbiani", nuovi cartelli di avviso

 Dopo aver scongiurato il rischio "declassamento", Venezia è alle prese con i gabbiani. Centinaia di manifesti adesivi sono stati applicati sui cestini dei rifiuti per mettere in allerta residenti e turisti sul rischio, sempre più frequente, di attacchi dall'alto da parte di questi uccelli, e chiedere di non abbandonare rifiuti, soprattutto cibo, a terra.  La raccomandazione vale soprattutto per le comitive di vacanzieri stranieri che, nonostante le mille campagne per il rispetto del decoro della città, si fermano nelle calli o nei campielli a mangiare.

 

Gli animali, diventati sempre più aggressivi, mirano i passanti strappando loro i panini dalle mani. Gli adesivi sui cestini sono una iniziativa decisa dal Comune e da Veritas, la municipalizzata della nettezza urbana. Hanno utili indicazioni (in italiano e in inglese) con le quali viene suggerito di non avvicinarsi ai gabbiani, e di non attirarli con il cibo. 

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