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Guida Michelin 2020: tutto quello che c’è da sapere

C'è chi sale e c'è chi scende: la “Rossa” temuta da tutti è da sempre l'ago della bilancia della ristorazione

Guida Michelin 2020 

Si è tenuta stamattina, 6 novembre,  al Teatro Municipale di Piacenza, la cerimonia di presentazione della 65a edizione della “Rossa”, la guida (gastronomica) delle guide, disponibile in versione cartacea dal 7 novembre, in tutte le librerie. E’ già possibile scaricare gratuitamente per iOS e Android l’app Michelin Ristoranti.
 

La Michelin 2020 incorona innanzitutto lo chef Enrico Bartolini al MUDEC di Milano – che riporta le tre stelle nella città meneghina – “in cui la personalità dello chef spicca per ricerca e sperimentazione, armonizzandosi perfettamente con la dinamicità di Milano e regalando un tocco da artista al ricco patrimonio gastronomico italiano”.

 

 E che, con la conquista della terza stella, va ad aggiungersi al ristretto novero dei tristellati italiani, che salgono così a quota 11: Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano. 

 


Classe 1979, originario di Pescia (Pistoia), Bartolini ha conquistato la sua prima stella nel 2010 a Le Robinie e poi nel 2011 al ristorante Devero, la seconda nel 2014. Nel 2017 approda al MUDEC – Museo delle Culture, confermando la seconda stella e guadagnando oggi la terza. Ma lo chef toscano vince anche nella sezione “Due stelle”, che si arricchisce di due novità: La Madernassa, a Guarene (Cuneo), con lo chef Michelangelo Mammoliti, la cui cucina lo ha fatto diventare tappa irrinunciabile nel circuito dei grandi ristoranti della regione. 

 

I suoi piatti esprimono rigore, tecnica e precisione, ma l'anima viene dalla tradizione e dai prodotti piemontesi, a cui si aggiungono proposte di mare, ingredienti esotici, talvolta asiatici, e i prodotti coltivati personalmente da Michelangelo nell’orto del ristorante; e il GLAM di Bartolini, a Palazzo Venart di Venezia, dove vengono servite specialità classiche veneziane in chiave contemporanea e dove è Resident Chef il giovane Donato Ascani.  La sua proposta è una solenne sintesi tra creatività e istinto ispirati nel quotidiano dagli ingredienti locali con tocchi d’oriente e erbe aromatiche della laguna.

 


30 sono invece le new entry nella sezione “Una stella”: DaGorini a Bagno di Romagna (FC), Iacobucci (Castel Maggiore, BO), Apostelstube (Bressanone, BZ), L’Asinello (Castelnuovo Berardenga, SI), Santa Elisabetta (Firenze), Atelier (Domodossola), Memorie di Felix Lo Basso (Trani, BT), Francesco Apreda (Idylio by Apreda, Roma), Josè Restaurant (Torre del Greco), Il Flauto di Pan (Ravello, NA), George Restaurant (Napoli), La Tuga (Ischia), Monzù (Capri), Glicine (Amalfi), Petit Royal (Courmayeur, AO), Lunasia (Viareggio), Virtuoso (Scarperia - Lucigliano, FI), Gucci Osteria (Firenze), Fre (Monforte d’Alba), Condividere (Torino), Casamatta (Manduria), Otto Geleng (Taormina), Zash (Riposto), Impronte (Bergamo), L’aria (Blevio), Villa Naj (Stradella), L’Alchimia (Milano), It Milano (Milano), Storie d’Amore (Borgoricco). Perdono una stella – scendendo da due a una – Al sorriso di Soriso (Novara), Locanda Don Serafino a Ragusa, Vissani a Baschi (TR) e Locanda Margon a Ravina (TN). 

 


Analizzando il panorama stellato della Guida Michelin 2020, emerge che la Lombardia (con 62 ristoranti e 6 novità) è la regione più stellata. Il Piemonte, con 4 novità, è sempre in seconda posizione, con 46 ristoranti, mentre la Campania, con 6 novità, si colloca al terzo posto del podio, con 44 ristoranti. A seguire, la Toscana, con 6 novità, per un totale di 40 ristoranti e, infine, il Veneto, a quota 37, con due novità.


Tra le province, Napoli è sempre in vetta, con 26 ristoranti, mentre Roma si classifica in seconda posizione con 24. Seguono Milano, con 20 ristoranti, la cui vitalità in molti campi vede oggi finalmente premiata anche la sua scena gastronomica grazie al nuovo tre stelle, Bolzano con 19 ristoranti e Cuneo, a quota 18.


4, poi, i premi speciali: Mentor Chef Michelin 2020, by Eberhard assegnato a Gennaro Esposito, ristorante Torre del Saracino, Vico Equense; Giovane Chef Michelin 2020, by Lavazza assegnato a Davide Puleio, ristorante L'Alchimia, Milano;  Serivizio di Sala Michelin 2020, By Coppini assegnato a Sara Orlando, ristorante Locanda di Orta, Orta San Giulio; Passion for Wine Michelin 2020, By Consorzio del Brunello di Montalcino a Rino Billia, ristorante Le Petit Restaurant, Cogne.


www.guide.michelin.com/it


Di Indira Fassioni
 

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