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L'ultimo saluto a Baresi si è tenuto alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Tanti tifosi e tante maglie rossonere storiche in omaggio all'ex capitano
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Il giorno dell'ultimo saluto a Franco Baresi, storica bandiera del Milan e della nazionale azzurra. Migliaia di tifosi erano presenti davanti alla basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, e nelle zone attorno per partecipare ai funerali dell'ex difensore rossonero. Giunti anche vari compagni di Baresi, da Maldini a Van Basten, altri calciatori iconici del Milan e dirigenti. I tifosi hanno tinto di rossonero questa giornata, con bandiere che hanno al centro il numero 6 e con maglie storiche, come quelle con Mediolanum come sponsor. Naturalmente, tutte con il 6 sulla schiena. Sono stati forti gli applausi dei tifosi e i cori 'c'è solo un capitano'.
Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietropaolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani hanno portato il feretro di Franco Baresi fuori dalla basilica di Sant'Ambrogio al termine del funerale. Un lungo applauso, qualche istante di raccoglimento, poi sciarpe rossonere alzate al cielo e cori "sarai sempre con noi", "c'è solo il capitano": il popolo del Milan ha dato l'ultimo saluto al suo storico ex capitano, all'uscita del feretro dalla basilica.
"Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è Piscinin, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la sua predilezione per Franco Baresi. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli". Così monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant'Ambrogio, nell'omelia per i funerali di Baresi.
Rappresentanti delle massime istituzioni del calcio italiano hanno partecipato al funerale di Franco Baresi. Claudio Ranieri, nuovo dt della Figc, ha fatto il suo ingresso insieme a Roberto Baggio. Presente anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli. Nel sagrato della basilica di Sant'Ambrogio tante corone di fiori per rendere omaggio al campione rossonero: dalla Fifa, da Shevchenko, Sebastiano Rossi, da Real Madrid, Inter e Roma, da Comune di Milano e Regione Lombardia.
Anche Nelson Dida, ex portiere rossonero, ha parlato in ricordo di Baresi durante i suoi funerali: "Sono tanti i ricordi, quello che ha fatto per il Milan è stato importante per tutti, per la società, per tutti i tifosi milanisti. Anche per noi che eravamo lontani, perché quando lui giocava ero ancora in Brasile. Sappiamo quello che lui ha fatto, è veramente stato un grandissimo giocatore. Penso che essere qua presente in questo giorno, so che è emozionante per tutti noi, però è veramente dover essere presente perché lui ha rappresentato tanto per il football del mondo".
"Tante emozioni, un leader silenzioso ma che in campo avete visto tutti quello che ha lasciato". A dirlo è stato Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, al suo ingresso nella basilica di Sant'Ambrogio. "Ha lasciato tanti ricordi a tutti", ha aggiunto.
Lo ha definito così il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta arrivando ai funerali. "Franco rappresentava un'icona del calcio e portava con sé un grande valore che oggi si è perso, il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, ma che soprattutto devono essere utilizzati dai calciatori oggi perché rappresenta un esempio di uomo e professionista", ha dichiarato Marotta.
Ai funerali di Baresi c'erano anche i calciatori del Milan Gimenez e Pulisic, che non sono volati per la tournée in Australia per restare a Milanello a recuperare dai rispettivi infortuni dopo i mondiali. Nella basilica sono arrivati tanti ex calciatori come Daniele Massaro, che ha portato con sé la fascia da capitano di Baresi, e Dejan Savicevic. Presenti anche Massimo Ambrosini, Clarence Seedorf, Dida, Gianluca Pagliuca, Giovanni Stroppa, Stefano Eranio, Aldo Serena, Marco Borriello, Marco Parolo, l'ex ct Roberto Donadoni e Maurizio Ganz. C'era anche una delegazione della giovanile del Milan e dell'Inter e alcune calciatrici rossonere.
Al loro arrivo alla basilica di Sant'Ambrogio, il proprietario del Milan Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni sono stati accolti con fischi. Alcuni tifosi hanno urlato "vattene" e ci sono stati anche diversi "buuu". Fischiato anche il sindaco di Milano, Beppe Sala.
"Conoscete tutti le imprese sportive di Franco Baresi, sapete cosa ha fatto e il segno che ha lasciato. Ricordo la finale di Champions vinta a Barcellona. Non c'era un cerimoniale con fuochi d'artificio. Il presidente Uefa dava la Coppa e basta. Quando l'ha presa, io l'ho sollevato ed ho una foto di quel momento. Era felice perché dopo tante sofferenze col Milan lo aveva riportato dove meritava. Era orgoglioso di aver restituito ai 95 mila tifosi che erano andati a Barcellona, una gioia grande": lo ha detto l'ex campione del Milan Giovanni Galli.
Ovazione per Paolo Maldini e Marco Van Basten all'ingresso della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano per i funerali di Franco Baresi. Con i due ex campioni rossoneri anche Mauro Tassotti e Pietro Paolo Virdis.
È comparso anche uno striscione, su un balcone del palazzo di fronte alla basilica di Sant'Ambrogio. "Baresi leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao capitano": questo il messaggio. Sul sagrato è stata deposta la corona della Fifa e del presidente Gianni Infantino. Tra i primi calciatori ad arrivare, Filippo Galli e Riccardo Montolivo.
Il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha parlato dalla tournée in Australia in cui è impegnata la squadra: "Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati. Non posso controllarlo né promettere niente. Ma porteremo avanti l'eredità di Franco Baresi. Oggi non siamo al suo funerale perché siamo qua, ma avvertiamo anche noi la tristezza in tutto il nostro club è lì e ci sono le persone del Milan. E se oggi poteste chiedere a Franco se avremmo dovuto interrompere la nostra preparazione per andare al suo funerale, penso di poter garantire che avrebbe preferito che continuassimo a fare il nostro lavoro, a difendere il club. Ho parlato con tante persone e nessuno parla delle Champions League e degli scudetti che ha vinto. Tutti dicono una cosa: 'Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati'. E questo è speciale. Franco era tutto per la squadra".