L'ALLARME DELLA POLIZIA

"Non hai pagato il pedaggio autostradale": la nuova truffa su WhatsApp

Gli utenti ricevono un messaggio da un numero estero che invita a regolarizzazione la propria posizione, pena sanzioni. Ma il link conduce a un falso sito Internet per rubare dati personali e credenziali bancarie

15 Mag 2026 - 17:08
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Una nuova truffa "serpeggia" su WhatsApp, stavolta a tema autostradale. Lo comunica la polizia di Stato sui canali social. "È in corso una campagna di phishing che si sta diffondendo tramite WhatsApp attraverso falsi messaggi attribuiti alla società Autostrade per l'Italia", spiegano gli agenti. Gli utenti "ricevono un messaggio, spesso proveniente da un numero con prefisso estero che segnala un presunto mancato pagamento del pedaggio autostradale e invita a cliccare sul link per regolarizzare la posizione ed evitare sanzioni". Il collegamento "conduce a un falso sito Internet" progettato "per rubare dati personali, acquisire credenziali bancarie e acquisire informazioni relative alle carte di pagamento". La polizia di Stato invita dunque a non cliccare.

La polizia: "Non cliccate"

 La polizia di Stato invita a "non cliccare sui link ricevuti tramite piattaforme di messaggistica istantanea e di verificare sempre eventuali comunicazioni attraverso i siti e le applicazioni dei servizi interessati".

Come riconoscere una truffa

 Gli agenti ricordano quali strategie mettere in atto per riconoscere eventuali comunicazioni fraudolente. "Occorre prestare attenzione alla presenza di numeri sospetti con prefissi internazionali, a toni minacciosi o urgenti o alla presenza di link sospetti, o abbreviati, e alle richieste dirette di dati sensibili". In caso di dubbi, sottolinenano, "si consiglia di contattare direttamente il servizio clienti, bloccare il numero sospetto". Se sono stati inseriti dati personali o riferimenti bancari, è necessario "contattare immediatamente la propria banca" e "bloccare eventuali carte di pagamento e modificare le password degli account forniti". Infine, è opportuno "segnalare l'accaduto alla polizia postale tramite il sito www.commissariatodips.it".

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