la nuova riforma

Legge elettorale, primo sì alle nuove preferenze: capolista bloccati e fino a tre nomi sulla scheda

La commissione Affari costituzionali del Senato approva l'emendamento del centrodestra. L'alternanza di genere scatta solo dopo il primo nome

03 Set 2026 - 17:24
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Primo passo avanti al Senato per la modifica del sistema delle preferenze nella riforma della legge elettorale. La commissione Affari costituzionali ha approvato l'emendamento presentato dal centrodestra, che introduce la possibilità per gli elettori di indicare fino a tre candidati. Il testo riprende la proposta che a luglio era stata respinta alla Camera per appena un voto. Il meccanismo mantiene però una distinzione: il capolista resta bloccato, mentre le preferenze possono essere espresse per gli altri nomi presenti sulla scheda e l alternanza di genere scatta solo dopo il primo nome.

Fino a tre scelte

 L'elettore potrà un massimo di tre preferenze, mettendo una croce sui nomi dei candidati. Anche l'alternanza di genere seguirà una regola specifica: il meccanismo partirà dal candidato successivo al capolista. Il primo nome della lista resterà quindi fuori dall'alternanza. Per la scelta dei capilista non viene però recuperato il criterio del 60%-40% previsto dal Rosatellum (legge elettorale tutt'ora in vigore), pensato per impedire che uno dei due generi abbia una presenza eccessivamente prevalente. Con il voto del Senato, l'emendamento della maggioranza supera così il passaggio che alla Camera, due mesi fa, si era concluso con la bocciatura.

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