Cernobbio, la sfida di Monti a Vannacci: "Lotterò fino all'ultimo contro la tua retorica fascista" | L'ex generale: "L'Europa sta cambiando"
L'ex premier ha accusato il leader di Fndi voler "ricreare la psicologia dell'italietta". L'ex generale ha attaccato Bruxelles: "È una cattedra impositiva"
"Oramai sono vecchio, ma combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo". Così l'ex presidente del consiglio Mario Monti ha concluso il dialogo con il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, al forum Teha di Cernobbio. Un dialogo su sovranismo e democrazia, sull'Europa in tutte le sue sfaccettature, che ha visto l'ex generale attaccare di petto Bruxelles: "C'è bisogno di rifondare tutto da zero".
L'affondo di Monti: "Vannacci? Retorica fascista, dichiara la superiorità degli italiani"
"Non vedo in lei la ricostituzione del Partito Fascista ma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto", Monti ha criticato così il suo interlocutore. "Trovo in lei (Vannacci, ndr) la ricostruzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo: più o meno si dichiara la superiorità dell'Italia, degli italiani e, vogliamo dire, della razza italiana. Non ho mai ritenuto la popolazione italiana a priori inferiore, ma non necessariamente superiore alle altre popolazioni", ha detto.
"Qui subentra il complesso di Calimero (tendenza al vittimismo e alla lamentela, ndr), si insinua che noi siamo orgogliosi della nostra italianità - e lo sono anch'io - e che non siamo abbastanza rispettati, quindi esigiamo maggior rispetto, gliela faremo vedere e gliela faremo pagare. Ho il terrore di una ricostruzione psicologica di una "italietta" e del fatto che, siccome non riusciamo con i governi attuali a dare più crescita ai nostri cittadini perché ci importa il loro voto non il loro benessere, allora la popolazione dovrà essere soddisfatta dando corda alla sua identità".
Vannacci: "Retorica fascista? Tutt'altro, vogliamo esaltare la nostra identità"
"Quelle della ricostituzione della narrativa e retorica (fascista), ritengo che siano sue personali convinzioni e che non corrisponda alla realtà. Anzi, tutt'altro", ha detto poi l'ex generale al termine dell'incontro, parlando con i cronisti. "Noi siamo un partito che guarda al futuro, a un rilancio nazionale, sicuramente all'esaltazione di quelle che sono la nostra identità, le nostre radici, la nostra storia. Ma questo dovrebbe essere il succo di qualsiasi politica che voglia fare il bene dell'elettorato a cui si riferisce".
Vannacci: "Europa è cattedra impositiva, vogliamo cambiarla"
Con una citazione semi-galileiana, Vannacci ha esordito parlando del Vecchio Continente: "Qualcosa si muove. L'Europa fortunatamente cambia, i leader più in vista traballano. Starmer è già caduto, Farage pronto al lancio. Macron, Sanchez e Merz non mangeranno il panettone del 2027, se non quello del 2026. Le Pen è data vincente in Francia con qualsiasi scenario. Afd (l'estrema destra tedesca, ndr) è al 42%". E poi ancora: "Bulgaria, Ungheria e Slovacchia hanno atteggiamento dannunziano e spesso se ne fregano di Bruxelles. Noi lavoriamo per cambiare questa Europa: torni una piattaforma di collaborazione, non una cattedra impositiva".
Proprio questa presunta volontà di accentrare il potere sempre più a Bruxelles è stato oggetto di aspre critiche da parte dell'ex generale: "Monti propone di trasferire altro potere alle istituzioni che non hanno ottenuto i risultati promessi, noi proponiamo di conservare quello che funziona, e restituire alle nazioni quello che richiede identità, responsabilità e controllo democratico". "Vogliamo un'Europa che tracci gli obiettivi ma lasci libertà di iniziativa - ha continuato - che la smetta di uniformare ma renda inter operabile. Che la smetta di multiculturalizzarsi e fluidizzarsi. Perché se non si intravede un futuro come gruppo sociale coeso, si smette di fare impresa e di fare industria, di voler essere attori del destino invece di subirne le bizzarrie".
Monti cita Camus e Mitterrand: "Il nazionalismo è la guerra"
L'ex premier Monti ha risposto al leader di Futuro nazionale citando Francois Mitterrand e Albert Camus: "È mia convinzione che populisti e nazionalisti nella maggior parte dei casi vanno contro l'interesse del popolo e della nazione che pensano di difendere", ha sostenuto dicendo di non condividere l'approccio "divide et impera" che i sovranisti hanno in comune con "Trump e Putin". "Amo molto l'Italia e ho cercato di farlo al meglio, facendo anche sacrifici personali come quando chiesi al Paese di fare sacrifici, ma come Camus 'amo troppo il mio Paese per essere nazionalista'". Ha poi ricordato: "Nel gennaio del 1995, nel mio primo giorno al Parlamento europeo dove ora siede lei le ultime parole di Mitterrand, morto di lì a poco furono 'le nationalisme c'est la guerre', il nazionalismo è la guerra".
Il programma di Fn, Vannacci: "Non è incostituzionale"
Già prima del confronto, Vannacci aveva anticipato le critiche che Monti gli avrebbe mosso e si era difeso sostenendo che nel nuovo programma di Futuro nazionale "non c'è nulla fuori dalla Costituzione. E comunque ricordo che dal 1948 a oggi la Costituzione è stata cambiata diverse volte. L'ultima volta fu un governo di sinistra, che cambiò il Titolo V: e che cos'era, un governo fascista? Se oggi dovessimo riscrivere la Costituzione dopo 80 anni la riscriveremmo uguale? Forse qualcosa potrebbe essere adattata alla modernità". Alle domande su cosa cambierebbe lui della Costituzione, si è limitato a rispondere: "Al momento non abbiamo ancora un dettaglio".
