Trump consultò Grok prima di ordinare la cattura di Maduro?
Un mese prima dell'intervento militare in Venezuela il presidente Usa avrebbe interrogato per ore il chatbot di intelligenza artificiale di Musk
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe trascorso ore a interrogare Grok, il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da Elon Musk, circa un mese prima dell'operazione militare che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte delle forze statunitensi. Secondo indiscrezioni riportate dal settimanale Time, durante un incontro privato con Musk nello Studio Ovale, nel dicembre 2025, Trump avrebbe chiesto a Grok anche come avrebbero reagito i venezuelani alla cattura del loro presidente. Il chatbot avrebbe previsto che molti avrebbero accolto positivamente la sua rimozione.
Il retroscena inedito del blitz Usa in Venezuela
L'incontro sarebbe avvenuto circa un mese prima dell'operazione militare del 3 gennaio, quando le forze statunitensi catturarono Maduro e lo trasferirono negli Usa. Secondo un funzionario presente all'incontro citato da Time, Trump sarebbe rimasto colpito dall'apparente accuratezza della previsione di Grok.
Non vi sono tuttavia elementi che dimostrino che le risposte del chatbot abbiano influenzato direttamente la decisione di procedere con l'operazione, né che Grok sia stato coinvolto nella pianificazione militare. Il caso riaccende il dibattito sull'impiego dell'intelligenza artificiale nelle decisioni governative, in particolare in ambito di sicurezza nazionale.
I chatbot funzionano?
I chatbot possono sintetizzare grandi quantità di informazioni e analizzare scenari, ma possono anche fornire risposte errate o prive di contesto con un grado di sicurezza ingiustificato.
