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Qualora dovessero riconquistare la maggioranza nelle elezioni di metà mandato, i democratici della Camera non hanno alcuna intenzione di abbandonare le indagini volte a stabilire se il presidente americano in carica, Donald Trump, sia stato coinvolto nella rete di traffico sessuale di Jeffrey Epstein. Un nuovo rapporto dei democratici della commissione Giustizia della Camera pubblicato lunedì chiede, infatti, la nomina di un procuratore speciale che indaghi sui legami del tycoon col finanziere pedofilo sostenendo che egli sia stato "un partecipante attivo agli abusi sessuali perpetrati da Epstein ai danni di giovani donne tra la metà e la fine degli anni Novanta".
Sebbene il Congresso non abbia il potere di nominare un procuratore speciale, il rapporto sostiene la necessità di un maggiore sostegno federale per coadiuvare le indagini, a livello statale e internazionale, sui complici del mostro. "Le donne sopravvissute agli abusi di Epstein meritano di essere ascoltate, il Congresso deve poter accedere ai fascicoli completi, come previsto dalla legge, un procuratore speciale indipendente deve indagare sui complici e sull'insabbiamento operato dal dipartimento di Giustizia, garantendo al contempo che i magistrati, sia negli Stati Uniti che all'estero, dispongano delle prove necessarie per perseguire la giustizia", ha dichiarato in un comunicato Jamie Raskin, esponente di spicco dei democratici nella commissione.
