20enne armato entra a Mar-a-Lago: ucciso dal Secret Service
L'intruso sarebbe stato neutralizzato dagli agenti che presidiavano la residenza del presidente degli Stati Uniti
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Il Secret Service ha sparato e ucciso un uomo armato che era entrato "senza autorizzazione" a Mar-a-Lago. Lo riporta Fox. Donald Trump è alla Casa Bianca. La sparatoria è avvenuta alle 01:30 (circa le 07:30 in Italia).
Le prime ricostruzioni
Agenti del servizio segreto, insieme a un vice sceriffo della contea di Palm Beach, hanno affrontato un giovane sulla ventina, dando luogo a un conflitto a fuoco durante il quale sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco. L’identità dell’uomo non è ancora stata resa nota. Secondo i servizi segreti, l’uomo è stato sorpreso all’ingresso nord della proprietà di Mar-a-Lago mentre portava con sé quello che sembrava essere un fucile da caccia e una tanica di benzina. Nessun membro della famiglia Trump si trovava nella villa al momento dell’incidente. Il presidente Donald Trump, infatti, trascorrerà il weekend alla Casa Bianca, come previsto dal suo programma pubblico.
Il briefing
Lo sceriffo Bradshaw ha chiarito che nell’incidente sono coinvolte due agenzie, lo United States Secret Service e l’ufficio dello sceriffo della contea. Gli agenti che hanno aperto il fuoco, ha aggiunto, indossavano body cam al momento dell’intervento. L’uomo si trovava "appena all’interno del perimetro interno" quando è stato affrontato. Prima che venissero esplosi i colpi, le uniche parole che gli sarebbero state rivolte sono state: "Drop the items" (lascia gli oggetti).
"Controllate le telecamere di sicurezza"
Il portavoce dell’Fbi, Brett Skiles, ha dichiarato che l’area in cui è avvenuta la sparatoria era sotto la protezione del United States Secret Service e che l’FBI sta raccogliendo elementi utili alle indagini. Skiles ha invitato chi vive nelle vicinanze a controllare le telecamere di sicurezza esterne per verificare la presenza di eventuali movimenti sospetti e a contattare l’ufficio dello sceriffo di West Palm Beach nel caso venga notato qualcosa di anomalo.
I nodi da sciogliere
Restano però diversi punti da chiarire. Non è stata ancora resa nota l’identità dell’uomo né le circostanze che lo hanno portato a tentare l’ingresso nella proprietà. Non è chiaro quanti colpi siano stati esplosi e se il fucile fosse carico. Lo stesso sceriffo ha precisato che il numero dei colpi sparati è ancora oggetto di verifica e che accertare se l’arma fosse effettivamente carica è la priorità delle indagini.
