Lo ha annunciato il ministro della Giustizia

Flotilla, la Turchia emette mandato d'arresto per Netanyahu | Gürlek: "Non accettiamo che sia intoccabile"

Richiesta "l'emissione di una segnalazione rossa ai fini della loro ricerca a livello internazionale" per non permettere che "i crimini vengano insabbiati"

21 Ago 2026 - 15:39
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La Turchia ha emesso un mandato di arresto internazionale per Benjamin Netanyahu, il premier di Israele, e per un altro cittadino israeliano, Afek Moskovitch. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia turco Akin Gürlek, nell'ambito del procedimento relativo al genocidio a Gaza e all'attacco contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla avvenuto in acque internazionali. Sul caso è intervenuta anche Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla che dice di accogliere "con favore qualunque iniziativa giudiziaria".

Il mandato

 "Nell'ambito del procedimento legale relativo all'attacco in acque internazionali contro gli attivisti della Flotilla e in conformità con i mandati di arresto emessi il 14 luglio 2026 contro Benyamin Netanyahu e Afek Moskovitch per 'genocidio', il ministero della Giustizia ha chiesto al ministero dell'Interno di emettere una 'red notice' per il loro arresto internazionale", ha dichiarato Gürlek. Gli episodi in correlazione con la Flotilla risalgono a qualche mese fa.

A maggio circa 430 membri dell'equipaggio delle 50 imbarcazioni intercettate dall'esercito israeliano nel Mediterraneo, a ovest di Cipro, furono portati con la forza in Israele e poi detenuti nel carcere di Ktziot, prima di essere deportati. Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, suscitò l'indignazione internazionale dopo aver diffuso un video in cui si mostrava tra gli attivisti fermati costretti in ginocchio e con le mani legate.

"Non è intoccabile"

 Il ministro Gürlek ha ricordato che Netanyahu e Moskovitch "sono accusati di crimini contro l'umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, lesioni personali dolose, maltrattamenti, danneggiamento di beni, rapina aggravata e sequestro di mezzi di trasporto". Poi ha ricordato che la Turchia respinge l'idea che Netanyahu e il governo istraeliano rimangano impuniti per le loro azioni: "Non accettiamo in alcun modo l'idea che l'amministrazione Netanyahu, che sta attuando una politica di genocidio a Gaza, sia intoccabile e non possa essere chiamata a rispondere delle proprie azioni. Non permetteremo che i crimini commessi a Gaza vengano insabbiati, né che i responsabili siano protetti dal scudo dell'impunità. Utilizzeremo con determinazione tutti gli strumenti previsti dal diritto nazionale e internazionale".

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La portavoce

 "Accogliamo con favore qualunque iniziativa giudiziaria che riconosca l'illegalità delle azioni compiute dal governo israeliano contro la Global Sumud Flotilla e che contribuisca a rompere un'impunità che dura da troppo tempo". A dirlo è Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, in merito al mandato di arresto per il premier israeliano Netanyahu emesso dalla Turchia. "Quello che abbiamo subito, gli attacchi, intercettazioni illegali in acque internazionali, sequestri delle imbarcazioni, arresti e violenze, è grave e deve avere conseguenze sul piano della giustizia internazionale", ha concluso Delia.

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