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Nobel per la Pace alla giurista sudafricana Navi Pillay (che scherza su Trump) | Il presidente Usa: "Vergognoso" | Israele: "Goebbels applaude"

La giudice, che aveva accusato il governo di Netanyahu di genocidio, è stata premiata per il suo contributo alla promozione per la pace e ha dedicato il premio a tutti i sopravvissuti di crimini internazionali

09 Ott 2026 - 16:33
 © Afp

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Il Premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato a Navanethem "Navi" Pillay, giurista sudafricana. L'assegnazione arriva nell'anno del 125esimo anniversario del premio, istituito nel 1901. Per l'edizione 2026 erano state presentate 287 candidature. "Navi" Pillay è stata premiata per il suo contributo alla promozione della pace attraverso il diritto internazionale. Il Comitato ha sottolineato l'importanza dello Stato di diritto come fondamento di un sistema capace di prevenire i conflitti e favorirne la risoluzione senza ricorrere alla violenza. Critiche sono arrivate da Israele e dal presidente americano Donald Trump.

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Pillay aveva accusato Israele di "genocidio"

 "Navi" Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese Occupato dell'Onu, l'anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. "La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza - aveva dichiarato Pillay in quella occasione -. È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio"

Critiche da Israele e Trump

 "Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l'odio e i pregiudizi contro Israele. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall'inferno". Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota. "Se esistesse un premio per le menzogne, l'odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell'incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente".

Chi è Navi Pillay e perché ha vinto il Nobel per la Pace 2026

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© Withub

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Ufficio di Netanyahu: "Pillay diffonde calunnie antisemite"

 "Il Comitato per il Nobel ha perso la bussola morale. Ha conferito il suo massimo riconoscimento a una persona intollerante che ha costruito la propria carriera inventando e diffondendo calunnie antisemite contro l'unico Stato ebraico al mondo", ha dichiarato l'Ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu su X. "Il più grande risultato di cui Navi Pillay si vanta è stato legittimare un procuratore corrotto che si è aggrappato alle sue falsificazioni contro Israele, nella speranza che, unendosi alla sua folla persecutoria e faziosa, sarebbe riuscito a evitare un'accusa di stupro", ha osservato l'Ufficio del primo ministro.

Il presidente americano Donald Trump ha condiviso sul suo profilo Truth le critiche all'assegnazione del premio Nobel Pillay. Il leader Usa ha pubblicato il post di "Shoenlaw" in cui si afferma che "Oggi il Comitato per il Nobel si è reso protagonista di una vergogna irreparabile e ha sminuito l'un tempo prestigioso Premio Nobel per la Pace assegnandolo a Navi Pillay, dell'Onu. La Pillay nutre un odio dichiarato verso l'America e Israele. Nel suo ruolo ha celebrato terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una 'indagine' farsa sostenendo che Israele avesse commesso un genocidio e sollecitandone il perseguimento giudiziario".

Chi è Navi Pillay

 Nata in Sudafrica nel 1941, la giurista ha ricoperto incarichi di primo piano nella giustizia internazionale, prima come giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda (sul genocidio delle popolazioni di Tutsi e Hutu da parte delle milizie Hutu) e successivamente della Corte penale internazionale. Dal 2008 al 2014 ha guidato l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. "La pace richiede giustizia", ha affermato il Comitato norvegese, rendendo omaggio a una personalità che "con coraggio e integrità eccezionali ha aperto la strada a un ordinamento giuridico globale più completo". Secondo le motivazioni, Pillay ha contribuito in modo determinante a rafforzare gli strumenti per perseguire penalmente i responsabili di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio.

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Pillay scherza: "Se applaudite un po' più forte, forse dividerò il Nobel con Trump"

 "Se applaudite un po' più forte, forse dividerò il premio con Trump", lo ha detto scherzando Pillay. La reazione è stata colta dalla segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard a Norimberga e pubblicata su X. Lo scorso anno la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado vinse il Premio Nobel per la Pace e consegnò a Trump la sua medaglia poco dopo che gli Stati Uniti avevano estromesso l'allora presidente Nicolás Maduro. Si trattò di un gesto in gran parte simbolico: il Comitato per il Nobel ha infatti dichiarato che l'onorificenza in sé non è trasferibile.

La dedica ai sopravvissuti a crimini internazionali

 "Vorrei dedicare questo premio a tutti i sopravvissuti ai crimini internazionali e a coloro che operano per la giustizia internazionale e la difendono, la cui compassione e il cui coraggio continuano a garantire che l'impunità non prevalga". Lo ha dichiarato Pillay intervenendo a Norimberga dove si trovava al momento dell'annuncio. La giurista ha quindi richiamato la Carta delle Nazioni Unite e l'impegno a "salvare le generazioni future dal flagello della guerra". "Dobbiamo continuare questa missione e mantenere quella promessa", ha sottolineato. "È la promessa che dobbiamo a tutte le vittime e ai sopravvissuti ai crimini internazionali, ai nostri figli e a coloro che erediteranno il mondo domani", ha concluso.

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