Per circa un'ora gli agenti hanno cercato di convincerlo ad arrendersi e a scendere dai cavi del ponte di Brooklyn. La situazione è precipitata quando l'uomo, armato di coltello, si è avvicinato rapidamente ai poliziotti e si è scagliato contro uno di loro. A quel punto un agente ha aperto il fuoco, ferendolo gravemente. L'uomo è deceduto poco dopo in ospedale. L'allarme era scattato nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, quando l'uomo era stato avvistato mentre camminava sui cavi dell'iconico ponte.
"Voglio morire"
Durante il lungo confronto, l'uomo aveva manifestato intenzioni suicide e sostenuto di essere in possesso di un ordigno. "Voglio morire, voglio che mi uccidiate, ho una bomba, non mi costringerete a fare qualcosa di brutto ai poliziotti", avrebbe detto agli agenti. Per circa un'ora gli agenti delle forze speciali hanno continuato a parlargli, intimandogli di lasciare il coltello e di scendere dalla struttura. L'uomo non avrebbe però seguito le indicazioni.
Lo sparo
La situazione si è tragicamente sbloccata quando l'uomo ha iniziato a scendere velocemente lungo il cavo in direzione degli agenti. Arrivato a circa un metro dal poliziotto più vicino, si sarebbe lanciato contro di lui con il coltello. "A quel punto, un membro delle forze dell'ordine che si trovava sulla carreggiata del ponte ha esploso un colpo, raggiungendo l'uomo", ha spiegato un responsabile della Polizia. Gli agenti lo hanno quindi portato giù dal ponte e trasferito al Bellevue Hospital, dove è morto per le ferite riportate. Gli investigatori hanno recuperato un coltello e una torcia: nessun ordigno è stato trovato.
