È stata identificata l'altra italiana dispersa nell'incidente ferroviario di Toledo, in Spagna, dove sono morte almeno 69 persone. Si chiama Daniela Millán Parlanti, ha 40 anni ed è italo-venezuelana, originaria di Caracas. L'altra connazionale di cui non si hanno ancora notizie è Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina di San Juan. Il fratello Jeremias, che stava viaggiando sul treno con lei, ha raccontato di averla vista "accanto, morta".
La sorella: "Speriamo sia ancora viva"
L'identità della seconda italiana dispersa è stata data dal Messaggero. "Non vogliamo perdere la speranza, crediamo che Daniela possa essere ancora viva", ha detto la sorella di Daniela. "Era in viaggio per lavoro. Non abbiamo nemmeno una lista dei dispersi, non sappiamo nulla, nessuno ci dice niente", ha aggiunto.
Chi è Daniela Millán Parlanti
Dopo gli studi in Tecnologia cardiopolmonare all'Università Centrale del Venezuela e la specializzazione in ecografia, aveva lavorato in Argentina prima di approdare a Madrid, dove si era dedicata al settore delle tecnologie mediche. Come racconta Il Messaggero, nella capitale spagnola la 40enne aveva incontrato il compagno e formato una famiglia. A permettere ai suoi familiari di ricostruire il viaggio verso Siviglia è stato un biglietto recuperato dalla posta elettronica: Daniela risultava prenotata sulla prima carrozza dell'Ave, al posto 9, per la tratta Madrid-Siviglia.
Dispersa anche una nota scienziata spagnola
Mentre si indaga sulle cause del tragico incidente, in Spagna c'è apprensione anche per il destino di Marta Shahbazi Alonso, biologa molecolare di 41 anni. Shahbazi, che risulta tra le persone ancora disperse, viene considerata una delle scienziate spagnole più brillanti della sua generazione. Dal 2020 dirige un proprio gruppo di ricerca nel prestigioso Laboratorio di Biologia molecolare di Cambridge, nel Regno Unito. Viaggiava sul vagone di testa dell'Ave diretto da Madrid a Siviglia ed era attesa a El Rompido, in Andalusia, per partecipare al congresso della Società spagnola di Biologia dello sviluppo, che avrebbe dovuto conferirle un premio per l'eccellenza scientifica.
