Meloni: "Mai relazioni glaciali con Macron | Voli Usa da basi italiane? Da Rutte entusiastica ricostruzione confusionaria, serve prudenza"
I due leader archiviano le tensioni degli ultimi mesi e rilanciano la cooperazione su Libano e dossier internazionali
Italia e Francia voltano pagina e rilanciano una completa collaborazione bilaterale. Al termine del vertice intergovernativo di Cap d'Antibes (in Francia), la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron hanno rivendicato la solidità del rapporto tra i due Paesi, definendoli partner indispensabili per il futuro dell'Europa. "Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti", ha dichiarato Meloni. Macron ha seguito l'entusiasmo della premier: "Francia e Italia sono partner naturali".
Libano, nasce la coalizione post-Unifil
Uno dei principali risultati del vertice a livello internazionale riguarda il Libano. I due leader hanno annunciato l'intenzione di promuovere una coalizione internazionale che accompagni il Paese dopo la conclusione della missione Unifil, prevista entro la fine dell'anno. "Noi abbiamo chiaramente la necessità di non lasciare un vuoto che potrebbe essere pericoloso e, quindi, la prima necessità che abbiamo è garantire la continuità di una presenza internazionale. L'obiettivo deve rimanere quello di garantire che il governo libanese abbia il monopolio nell'utilizzo della forza e il controllo dell'intero territorio" ha spiegato Meloni. Macron ha confermato la proposta italiana, precisando che sarà sviluppata in collaborazione con Unione Europea e Nazioni Unite per rafforzare la sovranità libanese.
Il clima tra Roma e Parigi
Il presidente francese ha voluto sottolineare a sua volta anche il miglioramento dei rapporti politici tra i due esecutivi. "Viviamo tutti sotto lo stesso clima che è caldo: non c'è più nulla di glaciale" tra Italia e Francia, ha affermato Macron, ricordando le numerose convergenze raggiunte tra cui Ucraina, Libano, Stretto di Hormuz e bilancio europeo.
La questione Rutte
Parlando con i giornalisti Meloni ha commentato anche sulle dichiarazioni del segretario generale della Nato (l'Alleanza del Nord Atlantico) Mark Rutte riguardo ai voli autorizzati dall'Italia durante la crisi con l'Iran. Secondo la presidente del Consiglio, il numero uno dell'Alleanza avrebbe fornito una "entusiastica ricostruzione confusionaria", mettendo insieme situazioni differenti. "Credo che si debba essere prudenti quando si parla di queste materie", ha concluso.
"L'Italia non ha partecipato al conflitto"
Meloni ha ribadito che Roma non è mai stata coinvolta direttamente nelle operazioni militari contro l'Iran. "Non abbiamo partecipato al conflitto con l'Iran", ha dichiarato, spiegando che l'Italia ha rispettato gli impegni assunti concedendo esclusivamente l'utilizzo delle basi militari su suolo nazionale per attività logistiche e tecniche, senza autorizzare operazioni di natura offensiva.
Crosetto: "Con la Francia molte proposte per il Libano"
"Confermata l'importanza della stabilità del Libano. In tale ambito è necessario che, anche in un'ottica post Unifil, la comunità internazionale adotti approccio pragmatico e sostenibile, orientato al rafforzamento delle capacità delle istituzioni nazionali e al consolidamento del ruolo delle Forze Armate libanesi, quale principale pilastro della stabilizzazione del Paese ed elemento fondamentale per la sicurezza dell'intera area. Italia e Francia stanno elaborando delle proposte concrete". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto dopo l'incontro con la ministra francese Catherine Vautrin, nel vertice tra Italia e Francia.
