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Anthony Fauci, l'infettivologo responsabile del piano americano contro la pandemia di Covid-19, è stato dichiarato colpevole di oltraggio al congresso da una commissione del Senato. La scorsa settimana Fauci si sarebbe appellato moltissime volte al quinto emendamento per non rispondere sul suo ruolo nella pandemia durante un'audizione. La mozione è passata con otto voti a favore e sette contrari. Ora rischia un'indagine penale.
Il timore di essere perseguito
È stata la commissione per la Sicurezza interna e gli Affari governativi del Senato degli Stati Uniti a dichiarare l'ex direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) in oltraggio al Congresso. In particolare, Fauci si sarebbe ripetutamente avvalso della facoltà di non rispondere prevista dal quinto emendamento della Costituzione spiegando nelle proprie dichiarazioni introduttive di ritenere che i repubblicani avrebbero potuto utilizzare la sua testimonianza per perseguirlo penalmente.
Questione grazia
Fauci è da tempo bersaglio della destra statunitense per il ruolo ricoperto come alto dirigente sanitario durante la pandemia di Covid-19. Il presidente della commissione, Rand Paul, ha dichiarato in apertura della seduta che la commissione stava votando su "se un testimone che ha beneficiato di un'ampia grazia federale possa essere obbligato da questa commissione a rispondere alle domande e poi disattendere tale ordine senza conseguenze", riferendosi alla grazia concessa a Fauci e ad altri funzionari dall'allora presidente Joe Biden poco prima di lasciare l'incarico, con la motivazione di proteggerli da possibili incriminazioni a sfondo politico.
Paul ha sostenuto che Fauci non potrebbe avvalersi del quinto emendamento proprio in virtù della grazia preventiva ricevuta da Biden. "Gli ho ordinato di rispondere e l'ho avvertito sull'oltraggio, eppure ha comunque rifiutato. Si tratta di ostruzione a un'indagine del Congresso. La commissione agirà di conseguenza", ha dichiarato Paul. I repubblicani hanno inoltre sostenuto nella risoluzione di oltraggio che Fauci avrebbe di fatto "rinunciato" al proprio diritto al quinto emendamento pronunciando una dichiarazione introduttiva relativa alla materia oggetto delle domande sotto indagine.
Sotto torchio
Questa accusa di oltraggio è solo l'ultimo capitolo della campagna repubblicana contro Fauci. Una campagna alimentata da anni di risentimento contro le restrizioni e dall'acceso dibattito sulle origini del virus. Lo scorso martedì 4 agosto Paul aveva accusato nuovamente Fauci di aver mentito al Congresso e di aver distrutto documenti, definendo entrambe le condotte "reati gravi" passibili di incarcerazione in caso di condanna. Accuse prontamente respinte da Fauci e i suoi legali, che hanno definito gli attacchi di Paul "un'ossessiva vendetta personale".
