Urne aperte oggi

Elezioni in Sassonia-Anhalt, Afd punta alla "svolta di estrema destra" della Germania

Chiamati a votare, in una tornata che avrà un'importanza anche nazionale, circa 1,7 milioni di cittadini residenti nel Land orientale. I sondaggi danno in vantaggio il partito di estrema destra, che vede vicina la possibilità di governare per la prima volta

06 Set 2026 - 11:42
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 © Ansa

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Almeno per un giorno il Land più povero e con la popolazione più vecchia di Germania avrà tutti gli occhi addosso, con la concreta possibilità di far scrivere una pagina di storia al Paese. Le elezioni in Sassonia-Anhalt non sono delle semplici tornate regionali ma rappresentano un test importante per tutta la politica tedesca, che dovrà in qualche modo ridisegnarsi in base ai risultati alle urne di oggi, 6 settembre 2026. Non solo il governo Merz guarda con interesse (e un po' di preoccupazione) al voto infatti. Anzi, il vero protagonista della tornata promette di essere Afd, il partito di estrema destra che sta volando nei sondaggi.

Afd favorita

  I seggi, aperti dalle otto di questa mattina, chiuderanno alle diciotto, mentre i risultati definitivi provvisori sono attesi nelle prime ore di lunedì. Quando nel 2023 l'Ufficio per la tutela della costituzione certificò l'affiliazione all'estrema destra di Alternativa per la Germania in Sassonia-Anhalt nessuno si sarebbe immaginato che, proprio lì, il partito avrebbe finito per scrivere una pagina importante della sua storia appena tre anni dopo. Gli analisti danno infatti Alternative für Deutschland come il grande favorito della tornata, una realtà capace di  volare secondo le previsioni addirittura oltre il 40%, una percentuale che potrebbe significare la maggioranza assoluta per il partito guidato da Ulrich Siegmund.

Siegmund il leader controverso

 Proprio Siegmund è il frontman di una scalata politica che ora pare a un passo dal concretizzarsi. Trentacinquenne lanciatissimo sui social, l'uomo punta a diventare il più giovane politico della storia a guidare una regione tedesca. Proprio lui, nato nell'anno della riunificazione, rischia di spaccare la Germania con una vittoria che sicuramente sarebbe divisiva: durante la campagna infatti Siegmund si è fatto portavoce di istanze quantomeno controverse e discutibili, a partire dalla proposta di creare classi apposite a scuola per persone con disabilità e rifugiati.

Le opposizioni spaventate

  Figlio di un percorso politico non convenzionale, il nuovo volto di Afd ora spaventa tutti coloro che temono la salita al potere di una realtà di estrema destra in Germania per la prima volta dal 1945. Finora, al fine di evitare lo spauracchio, tutti gli altri partiti hanno sempre fatto quadrato creando un cosiddetto "campo largo democratico" ma stavolta la crescita di Alternative für Deutschland potrebbe superare anche un simile sbarramento collettivo. Va poi ricordato che un exploit del partito, anche qualora il voto non portasse Siegmund e soci alla vittoria, finirebbe per avere comunque delle ripercussioni persino a Berlino.

Il cancelliere Friedrich Merz sta già infatti vivendo un periodo di bassissima popolarità, al punto da venire dispensato dai membri del suo stesso partito (la Cdu) dall'apparire in Sassonia durante la campagna elettorale. Un'altra spallata da queste parti potrebbe essere fatale per lui e per la realtà che guida, una macchina che nelle precedenti elezioni regionali sembrava non dover temere rivali e che ora invece appare impantanata e costretta a cercare inediti appoggi esterni per restare egemone.

La bilancia pende a destra

 Gli abitanti della Sassonia-Anhalt sono davanti a un bivio: o danno la maggioranza assoluta ad Afd o puntano su un governo di coalizione complesso da formare. Una regione assimilabile all'Abruzzo per popolazione rischia di avere tra le mani il destino del Paese. Comunque andrà, il voto dirà infatti molto sul futuro di una Germania mai così divisa forse dai tempi del muro. Il tutto proprio mentre altre regioni cruciali, tra cui quella di Berlino, si preparano a loro volta ad andare alle urne tra due settimane. La resa dei conti è vicina, con la bilancia che mai come oggi da quelle parti pare pendere a destra.

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