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Referendum giustizia, Nordio: "Mi assumo la responsabilità politica, la riforma ha il mio nome" | Conte: "Sconfitta è di Meloni"
Oltre al ministro della Giustizia, sull'esito del referendum è arrivato anche il commento del leader M5S Conte: "Cittadini si sono svegliati dal torpore"
© Ansa
È stato un successo netto, con il 53,2% delle preferenze, quello del No al referendum giustizia 2026, un voto che ha portato alle urne il 58,72% degli aventi diritto, dato che certifica un'affluenza record. Dopo le parole della premier Giorgia Meloni, che si dice rispettosa della decisione degli italiani ma non nasconde il rammarico per quella che definisce "un'occasione persa per modernizzare l'Italia", ha commentato l'esito del refendum anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio: "La riforma porta il mio nome, mi assumo la responsabilità politica". Il guardasigilli ha negato la possibilità di eventuali dimissioni con un secco: "No, assolutamente", utilizzato anche riguardo alla posizione della capo di gabinetto del ministero Giusi Bartolozzi.
Commenta il risultato anche il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: "Non ha senso chiedere le dimissioni di Nordio se di sconfitta parliamo è una sconfitta che deve imputarsi a Meloni e ha tutto il centrodestra". Inoltre, il numero uno dei pentastellati sottolinea: "Non ho vinto io, ma i cittadini che si sono svegliati dal torpore".
"Questa è una riforma che porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione sono stati anche i miei". Così i ministro della Giustizia Carlo Nordio a in merito al risultato del referendum.
"No, assolutamente". Ha risposto così il ministro della giustizia, Carlo Nordio, a una domanda in merito alla possibilità di dimissioni che sono state ipotizzate dai giornali stamane, dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia. "Se vi sono stati dei difetti di comunicazione e di impostazione sono stati anche i miei. Le sconfitte in politica si devono mettere in bilancio e si devono affrontare con serenità e continuare a lavorare", ha detto il ministro.
