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Aosta: la Fiera di Sant’Orso scalda l’inverno

In evidenza l’enogastronomia di qualità e un artigianato pregiatissimo e molto creativo

La Fiera di Sant’Orso, che si aprirà sabato 27 gennaio ad Aosta, è un evento attesissimo giunto ormai alle sua 1018sima edizione che la città di Aosta si prepara ad ospitare già nei giorni precedenti offrendo un piccolo assaggio di quello che sarà.

Aosta: la Fiera di Sant’Orso scalda l’inverno

Un trionfo di enogastronomia di qualità e di un artigianato pregiatissimo

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Legno intagliato, lavorazioni in pietra, tessitura del drap, ricamo dei merletti, e lavori in ferro battuto: la Fiera di Sant’Orso è la celebrazione dell’artigianato di tradizione e della creatività della Valle d’Aosta e dei valdostani che ne fanno un valore per la vita.

Un millennio di storia - La Fiera di Sant’Orso – celebrata il 30 e il 31 gennaio ad Aosta - la festa più antica e celebre di tutta la regione. Si narra, infatti, che già nel medioevo la manifestazione si svolgesse nel Borgo di Aosta, nell’area circostante la Collegiata di Sant’Orso dove – leggenda vuole - fosse proprio il Santo a distribuire ai poveri indumenti e i sabot, tipiche calzature in legno ancora acquistabili in fiera.

Artigianato ed enogastronomia - Dal weekend del 27 gennaio si parte con l’apertura dello storico “Atelier” in piazza Chanoux, il luogo dove la maestria degli artisti locali incontra la materia grezza per renderla un oggetto unico. Qui gli artigiani professionisti si riuniscono per esporre ai visitatori le loro opere più straordinarie e per raccontare ai curiosi le tecniche di produzione tramandate di padre in figlio come patrimonio familiare. E, nella vicina piazza Plouves, per un viaggio attraverso i sapori più autentici il padiglione enogastronomico apre le sue porte - sempre da sabato 27 gennaio – e ospita in anteprima i produttori agroalimentari locali. Un’occasione per assaporare ancor prima dei giorni di festa le principali specialità valdostane, dalla Fontina al Jambon de Bosses fino al Lardo d’Arnad.

La veglia - Tra pezzi unici ed oggetti tradizionali la giornata scorre velocemente verso la sera, quando l’attesissima Veillà si appresta ad animare – come ogni anno – la notte tra il 30 e il 31 gennaio. La notte bianca per eccellenza trasforma come d’incanto il centro di Aosta. La musica risuona lungo le antiche vie della città e i gruppi folkloristici più rinomati si riuniscono per intrattenere e divertire turisti e valdostani finché i raggi del sole filtrano sulla città e annunciano l’inizio di un nuovo giorno. Un caldo bicchiere di vin brûlé basta a scaldare anche i più freddolosi che possono godere un piatto caldo appena sfornato e lasciarsi trascinare dalle danze e dai canti che invadono ogni angolo della città.

Per maggiori informazioni: www.lovevda.it

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