Montagna chic

Olimpiadi, Cortina d’Ampezzo: sulle nevi e nella storia dello sci più glam

Le piste aperte durante i giorni di gara e qualche curiosità su una delle capitali internazionali della montagna

04 Feb 2026 - 06:00
1 di 6
© Istockphoto  | Panorama invernale su Cortina d'Ampezzo
© Istockphoto  | Panorama invernale su Cortina d'Ampezzo
© Istockphoto  | Panorama invernale su Cortina d'Ampezzo

© Istockphoto | Panorama invernale su Cortina d'Ampezzo

© Istockphoto | Panorama invernale su Cortina d'Ampezzo

Cortina d’Ampezzo: basta il suo nome per evocare paesaggi fantastici sui monti e sci a 360°, ma anche alberghi lussuosi, vita mondana di altissimo livello, glamour sulla neve al top. Questo gioiello delle Alpi bellunesi, set perfetto di molti film di successo, si appresta a ospitare le gare dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, dopo aver già vestito i cinque cerchi nel 1956, e rinnova il suo ruolo di capitale montana e di prezioso gioiello sulla neve.

I GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI: LE GARE E LE PISTE APERTE IN CUI SCIARE – La "Perla delle Dolomiti" è sede di gara dal 6 al 22 febbraio: lo stesso copione si ripete dal 6 al 15 marzo, per i Giochi Paralimpici. Si svolgono qui le prove di sci alpino femminile (pista “Olympia delle Tofane,” “Labirinti" e impianti di Socrepes, Col Druscié e Ra Valles, dal 5 al 18 febbraio), curling (Cortina Olympic Stadium), bob, slittino e skeleton (Cortina Sliding Centre).  Gli appuntamenti si rinnovano dal 6 al 15 marzo in occasione dei Giochi Paralimpici: in questa occasione Cortina ospita le competizioni di Para Sci Alpino (presso Centro Sci Alpino Tofane), Para  Snowboard (Cortina Para Snowboard Park) e di Curling in Carrozzina (presso lo Stadio Olimpico del Ghiaccio). L’area della Tofana è già interdetta agli sciatori privati per l’allestimento in vista delle gare, e tornerà pienamente disponibile a partire dal 15 marzo. Le altre aree del comprensorio, tra cui 5 Torri, Faloria, Lagazuoi, San Vito e Auronzo, sono invece sempre aperte e accessibili, e garantiscono agli sciatori un'offerta di circa 90 km sciabili anche nei giorni di gara. Anche la mobilità subirà delle modifiche: sono presenti in paese alcune ZTL con un potenziamento dei trasporti pubblici. L’area Tofana tornerà a disposizione dei turisti e degli sportivi dopo il 15 marzo 2026.   

DA VILLAGGIO RURALE A CAPITALE DEL JET SET - Cortina è situata al centro della conca d'Ampezzo, dalla quale prende nome. L’appellativo Cortina, presente già in un documento del 1156, potrebbe indicare indica una "piccola corte", ossia l’area murata che nel Medioevo circondava il cimitero e la chiesa, fungendo anche da centro comunitario. Un nucleo abitato, dunque, esiste dal Medioevo anche se, fino all’inizio dell’Ottocento, si trattava di un semplice villaggio di contadini e pastori. Dopo la restaurazione della monarchia asburgica cominciò a essere frequentata dalla nobiltà e dai viaggiatori altolocati in viaggio attraverso l’Europa: grazie alla bellezza dei luoghi, Cortina entrò a far parte del Gran Tour, il viaggio di istruzione e di piacere che gli intellettuali più facoltosi, tra cui Goethe, Stendhal e Tolstoj, e i rampolli delle migliori famiglie europee e di Oltreoceano si concedevano attraverso i luoghi più significativi d’Europa. Nel Novecento, dopo la battuta di arresto legata ai due conflitti mondiali, iniziò il rilancio della località, culminato nelle Olimpiadi del 1956: da questo momento in poi Cortina si è affermata sempre più come meta internazionale del turismo estivo e invernale. Da quel momento in poi, il mito di Cortina d'Ampezzo comincia a ruotare intorno ai suoi alberghi di gran lusso, amati e scelti dai personaggi più in vista di tutto il mondo, da Franklin D. Roosevelt, Charlton Heston, Pablo Picasso, Gianni Agnelli e Sofia Loren, le cui firme si trovano nell'albo degli ospiti del Grand Hotel Savoia, mentre i salotti della cittadina vedono la presenza frequente dei membri delle principali famiglie reali, tra cui lo Scià di Persia, l’imperatrice Sissi, Alberto I del Belgio, i principi di Monaco, per i quali la Perla delle Dolomiti si trasforma in luogo di frequenti villeggiature. Il mitico Hotel de la Poste è stato residenza preferita di Ernest Hemingway: la celebre stanza 107 conserva ancora il suo letto, la scrivania e la macchina da scrivere.

CORTINA, UNA MONTAGNA DA FILM – Amatissima dal jet set internazionale, Cortina è stata cornice e set di numerosi film di successo, che hanno contribuito a far conoscere la località e alimentarne il mito. Tra i film più famosi girati a Cortina ci sono, ad esempio, “Amanti” (1968) di Vittorio De Sica, con Marcello Mastroianni e Faye Dunaway, “Cliffhanger – L’ultima sfida” con Sylvester Stallone, con alcune scene spettacolari girate tra le pareti del Lagazuoi. Senza dimenticare “007 - Solo per i tuoi occhi”, in cui Roger Moore nei panni di James Bond si lancia lungo la pista olimpica delle Tofane, o “La pantera rosa” (1963) con David Niven, Peter Sellers e Claudia Cardinale, in una Cortina che in quel momento viveva l’apice del successo dopo le Olimpiadi del 1956. In tempi più recenti le Tofane e le Tre Cime hanno attirato anche i set di film come “Star Wars” “Point Break 2” e “Spider-Man”, mentre il lago di Braies, il Passo Giau e i suoi hotel di lusso hanno ospitato le riprese di “Cortina Express”, girato nel 2024, con Christian de Sica e Isabella Ferrari, per la regia di Eros Puglielli. Impossibile dimenticare infine i cosiddetti cine-panettoni, ovvero i film di cassetta a tema natalizio, come “Vacanze di Natale”, “Vacanze di Natale 2000” o “Vacanze di Natale a Cortina”, che hanno contribuito a trasformare Cortina in oggetto del desiderio per moltissimi spettatori.

Tutte le informazioni sulle giornate di gara e sull’accessibilità delle piste sono online sul sito: https://cortinadampezzo.it/.