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Il mistero delle città perdute: eccone cinque

La ricca Ercolano o le potentissime Cartagine e Babilonia: l'incredibile fascino delle rovine

Cinque città importanti che sono scomparse

Antiche città un tempo floride, potenti, piene di vita, di commerci, di arte e di cultura, che a un certo punto spariscono: di esse restano rovine, vaghe memorie, tracce che gli storici non sempre riescono a ricostruire compiutamente, ma che da sempre sono intrise di fascino e mistero.

Città “morte” che sono andate distrutte per guerre, catastrofi naturali o semplicemente perché avevano perso la loro funzione. Neanche le grandi città durano per sempre – ci ricorda Lonely Planet - ma oggi rappresentano delle attrazioni turistiche molto rilevanti e vere miniere d'oro per gli archeologi. Ecco alcune delle città, paesi e villaggi perduti su cui continuare a fantasticare.

Ercolano, Italia - Come la vicina e più celebre Pompei, Ercolano venne distrutta da un fiume di lava e cenere del Vesuvio nel 79 d.C.. Fu scoperta 300 anni fa e rimane ancora oggi una miniera d’oro per archeologi. La colata piroclastica che distrusse la città carbonizzò il materiale organico, preservando le strutture e i corpi umani. Ancora più interessanti, tuttavia, sono le centinaia di pergamene trovate nella Villa dei Papiri, testi dell’unica biblioteca antica ad essere sopravvissuti fino ai tempi moderni. La città può essere raggiunta con un viaggio in treno sulla Circumvesuviana di 25 minuti. 

Cartagine, Tunisia - Dopo 900 anni trascorsi esercitando il potere in Africa del Nord e nell’Europa meridionale, Cartagine cedette all’Impero Romano che dopo le guerre Cartaginesi la rasero al suolo. Ricostruita successivamente dai Romani e innalzata a nuova gloria, nel medioevo fu distrutta nuovamente dagli Arabi che stavano espandendo la propria sfera di controllo. Oggi, nella periferia di Tunisi, potete visitare le rovine fatiscenti delle terme romane, templi e ville che sono stati assorbiti dall’espansione della città capitale. I trasporti che la collegano alla capitale Tunisi sono eccellenti. Cartagine è a soli 15 km a nord di Tunisi; vengono offerte numerose escursioni in giornata.

Babilonia, Iraq - Babilonia, nell’odierno Iraq, è stata fondata intorno al 2500 a.C. È diventata un importante centro del mondo mesopotamico circa 500 anni dopo, quando Hammurabi, il primo re dell’impero babilonese, la rese capitale. Fu distrutta nel VI secolo a.C dagli Assiri, e poi lasciata cadere in rovina nel II secolo a.C, in seguito alla morte di Alessandro Magno. Le rovine di Babilonia rievocano immagini di un passato mitico, inclusa l’imponente Torre di Babele e i suoi bellissimi giardini pensili. A 85 chilometri da Baghdad.

Palenque, Messico -  Ai piedi delle montagne del Chiapas in Messico sud-occidentale, Palenque è un vero sogno per gli archeologi. La città sembra essere sorta prima di Cristo: cinquecento anni dopo diventò un centro abitato importante della civiltà Maya, completo di miti e leggende: re bambini, invasioni, decapitazioni, intrighi di corte e, infine, l’abbandono della città. 

Angkor, Cambogia - Templi di pietra fatiscenti intrappolati nella morsa delle piante rampicanti della giungla:   Angkor in Cambogia. Questa importante città era enorme e nuove ricerche suggeriscono che raggiungeva i 4oo chilometri quadrati. Costruita  dal 900 al 1200, aveva una popolazione vicina al milione, ed era la capitale dell’impero khmer. Si dice che il cambiamento climatico (che influenza l’approvvigionamento idrico) ha fatto sì che la città venne abbandonata all’incirca 500 anni fa. Angkor è a 20 minuti a nord da Siem Reap
 

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