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Spagna: Siviglia e le sue tradizioni

Le donnavventura proseguono il loro viaggio nel vivo delle tradizioni e del folclore della capitale andalusa

Sulle rive del fiume Guadalquivir nella parte sud occidentale della Spagna sorge Siviglia: capoluogo della Comunità autonoma dell’Andalusia. Considerato il centro artistico, culturale e finanziario di tutto il sud della Spagna, Siviglia fu fondata dai fenici e nel corso della storia subì l’invasione di diversi popoli assimilandone le tradizioni e diventando una combinazione di stili e culture dal grande fascino. Sicuramente fra tutte le dominazioni, quella araba lasciò un’impronta distintiva.

Sin dal Cinquecento Plaza de San Francisco è considerata la piazza principale del centro storico, dalla quale partono le vie della moda andalusa con boutique e negozi di abbigliamento; il quartiere in stile medievale regala scorci incantevoli e ricchi di storia come l’Ayuntamento, l’originario Municipio di Siviglia che conserva ancora oggi la medesima funzione, e presenta una facciata neoclassica con decori rinascimentali. Un armonico incrocio di vicoli caratteristici e bellissime piazze accompagnano i visitatori nell’autentica atmosfera andalusa, calorosa, festaiola e estremamente rilassata. Imperdibile la Casa de Pilatos: uno dei palazzi nobiliari più ammirati di tutta Siviglia, splendido esempio di architettura cinquecentesca, con decorazioni ispirate alla tradizione mudèjar.

Ricca di storia e di monumenti, fra i quali: la Cattedrale, i Reales Alcazares e l’Archivio delle Indie, considerati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Tra il 1400 e il 1500 fu edificata la Cattedrale, la più imponente chiesa gotica del mondo, rivista e ristrutturata nel corso degli anni e conclusa definitivamente all’inizio del 900 con la Puerta de la Asuncion, il portale principale. Il vero simbolo della città è la Giralda, un antico minareto del XII secolo costruito dagli arabi con la funzione di richiamare i fedeli mussulmani alla preghiera, che dopo la distruzione della moschea, fu incorporato al nuovo progetto trasformandosi in campanile.

Il complesso del Reales Alcazares rappresenta tuttora la residenza della famiglia reale spagnola, in origine una fortezza, nel corso dei secoli ha subito modifiche che l’hanno resa un luogo unico nel quale convivono armonicamente stili e architetture diverse. Un altro emblema del capoluogo andaluso è Plaza del Toros, un anfiteatro di forma circolare che ospita le corride, spettacolo di derivazione antica, particolarmente amato dal popolo spagnolo.

Siviglia è passione e folclore e il flamenco è la tradizione più rappresentativa non solo della città ma dell’intera comunità andalusa. Le origini di questa travolgente forma espressiva vanno ricercate nel popolo gitano, proveniente dal nord dell’India e stabilitisi nel XV secolo nelle campagne di Cadice e Siviglia. Un’arte complessa e completa, i cui elementi principali sono il canto, la danza e il ritmo, scandito dal tocco della chitarra; Se inizialmente il flamenco era relegato a feste di famiglia ed eventi privati, dalla metà del XIX secolo si é diffuso nei caffè sparsi per la città, dove sorseggiando una bevanda era possibile assistere alle esibizioni degli artisti locali. Attualmente i visitatori possono godere delle quotidiane rappresentazioni di altissimo livello nei tabaos flamencos, locali ideati appositamente per gli spettacoli, dislocati in tutto il centro storico. Un’esperienza pregna di significato che consente al viaggiatore di immergersi nella cultura e nel folclore di questa città dalle infinite risorse.

Siviglia, cuore andaluso

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