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Messico: Izamal, la magica città gialla

Le inviate di Donnavventura ci fanno da guida in questo luminoso e coloratissimo pueblo

24 Apr 2017 - 10:13

In Messico, a circa 70 km a est della celebre cittadina di Mérida, sorge Izamal, un’altra incantevole città coloniale, in cui si respira l'atmosfera di un piccolo pueblo. Non a caso alla città è stato conferito l’aggettivo di pueblo magico del Messico, perché ha in sé storia, bellezza e leggenda. Izamal è infatti, a tutti gli effetti, una città affascinante e luminosa: tutti i suoi edifici, sono dipinti di un giallo dorato che le è valso il soprannome di "Città Gialla". Izamal fu un importante sito religioso maya: qui oggi è possibile visitare i siti archeologici di quattro grandi piramidi che dominano il centro della città.

La cittadina è anche conosciuta come la Ciudad de las Tres Culturas, ovvero la città delle tre culture, in quanto s’incontrano tre grandi civiltà che vissero nella penisola dello Yucatan: i maya, di cui sono ancora visibili alcuni resti architettonici, gli spagnoli che vi vissero durante gli anni della colonizzazione e lasciarono un’architettura di tipo coloniale e i messicani che vi abitano tutt’ora.

Nel centro di Izamal si trova il Convento di Sant'Antonio da Padova, un enorme monastero francescano, che è anche uno dei più antichi monasteri cattolici presenti nel continente americano.
Fu edificato a partire dal XVI secolo dai conquistatori spagnoli che lo costruirono su una preesistente piramide maya, riutilizzando parte di quella pietra proprio per l’edificazione del convento.

Settantacinque archi danno vita all’atrium, il secondo cortile porticato più grande del mondo (oltre 100m2 di superficie), preceduto in dimensioni solo da un’ eccellenza italiana, quella di San Pietro in Vaticano.
Anch’esso, come l’intera cittadina, è dipinto di giallo zafferano.Secondo la tradizione, la scelta sarebbe dettata dalla volontà di “mantenere la luce eterna” o, più semplicemente, si ritiene sia un omaggio a Papa Giovanni Paolo II, che fece visita alla cittadina nel 1993. Una sua statua di bronzo si erge, infatti, nel cortile interno del monastero.

Visitare Izamal su un calesse trainato da cavalli permette di fare fermata presso i laboratori degli artigiani locali, dove poter curiosare tra i più vari prodotti di artigianato e di arte popolare.

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