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Abruzzo, spiagge idilliache incorniciate dalla storia

Il mare turchese sullo sfondo del Gran Sasso. Una leggendaria ospitalità e deliziose sorprese a tavola…

Incantevoli arenili circondati da pinete e scogliere, calette e solitarie spiagge di ciottoli, lidi animati e festosi: così si presenta la costa dell’Abruzzo, con un ventaglio di proposte che promettono vacanze all'insegna del sole, del mare del relax e - perchè no - di interessantissime escursioni in borghi dalla storia plurimillenaria.

Abruzzo, spiagge idilliache incorniciate dalla storia

Ma è anche nella dimensione umana che l’Abruzzo distilla la sua unicità: i suoi borghi antichi sanno accogliere il turista come un caro amico e  rimandano ad atmosfere elegantemente familiari che sono il segno distintivo di una vacanza in questa bella regione affacciata sull'Adriatico

La "costa giardino" - Tortoreto, con Giulianova, è una delle perle della “costa giardino”, con ampie spiagge sabbiose e lidi, ideali per le famiglie. Tortoreto Alto custodisce ricche testimonianze rinascimentali. Da visitare il centro storico: torri, archi e ruette, le mura del borgo medievale, la Torre dell'Orologio. E poi è d’obbligo affacciarsi a La Fortellezza, terrazza naturale da cui ammirare lo splendido panorama della costa. Poco distante è Giulianova, antica colonia romana. La parte alta conserva il centro storico, mentre Giulianova Lido si è sviluppata attorno al porto peschereccio. Dalle spiagge attrezzate alle testimonianze storiche: il Torrione “Il Bianco” – il maggiore dei resti delle mura che cingevano l’antica città – e la chiesa di S. Maria a Mare, il santuario della Madonna dello Splendore e la Pinacoteca Civica.

Panorama mozzafiato a Silvi - Silvi, che deve il suo nome a un tempietto dedicato a Silvano, dio italico protettore dei pastori oltre a un pregevole centro storico con la bella Cattedrale di S. offre un panorama mozzafiato: da Silvi Alta infatti lo sguardo spazia dal Gran Sasso al mare aperto, alle spiagge sabbiose delimitate dai pini, tra cui svetta la Torre del Cerrano, simbolo dell’omonima Area marina protetta. Proseguendo verso sud, si arriva alla Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Vasto, lungo la quale sorgono come sentinelle sul mare le antiche macchine da pesca in legno, armoniose nel loro gioco di fili e corde, paragonate da D’Annunzio a “ragni colossali” protesi in mare.

Deliziosa cucina di pesce - Alcuni di questi trabocchi sono stati trasformati in caratteristici ristoranti che stupiscono con deliziosi piatti a base di pesce dell’Adriatico. I primi si incontrano dopo Ortona, quando la costa abruzzese inizia a cambiare fisionomia, passando da spiagge basse e sabbiose a un paesaggio più aspro e roccioso, frastagliato da scogliere e piccole insenature con calette ghiaiose. Poi si concentrano soprattutto tra San Vito Chietino e Fossacesia. San Vito Chietino, definito dal Vate “il paese delle ginestre”, sorge su uno sperone a picco sul mare. Dalle sue balconate si apre la vista dalla Majella al Gargano, alle Tremiti. Il borgo medievale conserva resti della cinta muraria e belle chiese. La Marina offre spiagge di sabbia o ciottoli sorvegliate da maestose rupi.

Il promontorio di D’Annunzio - La costa frastagliata, ideale per immergersi e osservare i ricchi fondali, è segnata dal Promontorio del Turchino, così detto per le preziose sfumature del mare: un angolo reso ancora più suggestivo dalla presenza dell’omonimo Trabocco e, tra aranceti e ginestre, di Villa Italia, l'eremo in cui D'Annunzio ha trascorso lunghi periodi, affascinato dalla tanta bellezza. Imperdibile la vista che si apre su questo tratto di litorale dalla magnifica Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia.

Natura incontaminata - I trabocchi ci accompagnano ancora lungo il tratto di costa rocciosa di Vasto, dalla Riserva naturale di Punta Aderci fino all’inizio del litorale sabbioso di Vasto Marina. La cittadina sulla collina ha avuto origine circa tremila anni fa e racconta la sua storia tra torri, fortificazioni, chiese, palazzi e stemmi: dalle tracce dell’anfiteatro romano e delle Terme del II-III secolo d.C., con preziosi pavimenti in mosaico, al Castello Caldoresco di epoca medievale. Lungo il golfo si estende Vasto Marina, con l’ampio arenile dorato e i fondali bassi. Verso nord invece la costa è frastagliata da scogliere e calette, impreziosite da trabocchi. La riserva naturale di Punta Aderci, con l’omonimo promontorio e le spiagge di ciottoli, regala uno spettacolare angolo di natura selvaggia e incontaminata.

Per maggiori informazioni: www.abruzzoturismo.it

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