Il dato è eloquente: sono 6,7 milioni gli italiani che quest'anno non si concederanno vacanze, di questi sono 4,4 milioni quelli che rimarranno in casa anche la settimana di Ferragosto per ragioni economiche. I numeri emergono dall'indagine commissionata da Facile.it all'istituto di ricerca Emg. Tra chi ha dovuto rinunciare alle tanto attese ferie estive per motivazioni economiche, ha dichiarato che è stato l'aumento dei prezzi dei beni generali verificatosi nell'ultimo anno a scoraggiarlo dal partire. Un rincaro che ha toccato ogni aspetto: dai costi del soggiorno, a quelli di carburanti e pedaggi per chi si sposta in macchina, ma anche per chi opta per l'aereo o altri mezzi la situazione è pressoché la stessa.
Non solo motivazioni economiche, ma anche problemi al lavoro
Lo studio ha portato alla luce anche le motivazioni che hanno spinto gli italiani a rinunciare alle ferie estive: oltre a quelle economiche, ci sono la volontà di andare in vacanza in un altro periodo dell'anno e l'assenza di giorni di ferie, entrambe indicate dall'11,3% dei rispondenti. Sono poi, rispettivamente, più di 618mila e quasi 740mila quelli che staranno a casa per accudire una persona anziana o un animale domestico. Infine, tra le motivazioni, c'è anche il timore legato alla guerra, infatti sono più di 243mila le persone che hanno deciso di non partire a causa dei timori legati al conflitto in Iran. Il 33,1% degli intervistati, vale a dire oltre 1,4 milioni, ha confessato di aver deciso di non partire per problemi legati al lavoro, mentre circa 900mila per una situazione di difficoltà economica dovuta a un imprevisto.
Le rinunce soprattutto al sud e tra i 55-64enni
Se si divide il campione su base territoriale, dall'analisi emerge che a rinunciare alle vacanze siano soprattutto i residenti del Sud Italia e delle Isole: 18,2% contro il 15,7% a livello nazionale. Guardando, invece, alle fasce anagrafiche, le percentuali più alte si registrano tra i 55-64enni, dove il valore raggiunge addirittura il 22,6%.
