Il portale Indeed ha analizzato le tendenze più rilevanti, creando un elenco di nuovi termini chiave nel mondo del lavoro
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Da career cushioning a rage applying, da quiet quitting a digital nomadism: sono alcune delle espressioni che il portale per trovare un impiego Indeed ha individuato per definire le nuove tendenze ed esigenze del mondo del lavoro in continua evoluzione. Ecco il glossario elaborato dalla piattaforma.
Letteralmente “ammortizzazione della carriera”, significa preparare un “cuscinetto” di sicurezza per la propria carriera mentre si è ancora impiegati. Può significare migliorare le proprie competenze, espandere la rete professionale o esplorare opportunità esterne. È una strategia silenziosa ma proattiva, pensata per ridurre l’impatto di eventuali cambiamenti improvvisi;
Decidere di rispettare rigorosamente i confini del proprio ruolo, svolgendo solo le attività formalmente richieste e rifiutando incarichi extra non retribuiti o compensati. Nato come risposta al burnout e all’overworking, il quiet quitting è anche un messaggio implicito sull’importanza dell'equilibrio tra lavoro e vita privata;
Lasciare l'azienda in modo plateale, manifestando apertamente le cause della scelta. In alcuni casi questo significa condividere pubblicamente le motivazioni, generando discussioni sulla cultura aziendale o sulle condizioni di lavoro;
Reazione immediata a episodi di frustrazione o insoddisfazione che porta a candidarsi in massa per nuove posizioni in un breve arco di tempo. Questo comportamento nasce dal bisogno urgente di cambiamento e se da un lato può condurre a decisioni affrettate, dall'altro può aprire a opportunità che altrimenti non sarebbero state considerate;
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Si tratta di quei lavoratori che scelgono di tornare in un'azienda dove lavoravano ma che avevano lasciato per cogliere opportunità professionali in un'altra. Portano con sé nuove competenze e una prospettiva arricchita dall'esperienza altrove. Il loro ritorno evidenzia anche il ruolo del mantenimento di relazioni positive nel tempo.
Fenomeno di scala globale caratterizzato da dimissioni volontarie di massa che ha preso forza nel periodo post-pandemico. Mette in luce il bisogno di molte persone di ridare centralità al benessere, di cercare maggiore flessibilità e di attribuire nuovo significato al proprio lavoro, spingendo le imprese a ripensare le proprie strategie occupazionali;
Nasce dalla fusione tra work (lavoro) e vacation (vacanza). Indica la pratica di lavorare da remoto in una località di vacanza, unendo produttività e tempo per sé. Richiede un'accurata pianificazione e strumenti adeguati per mantenere standard di performance elevati;
Svolgere la propria attività da remoto viaggiando o vivendo in luoghi diversi: uno stile di vita, prima che un modo di lavorare. Questo approccio consente di conciliare carriera e vita personale secondo un modello itinerante, ma pone anche sfide legate alla gestione di aspetti legali, fiscali e culturali;
Il malessere da rientro forzato. Senso di fatica e resistenza derivanti da politiche di ritorno obbligatorio in ufficio, dopo periodi prolungati di lavoro flessibile o da casa. Può generare calo di motivazione e un aumento del turnover se non è accompagnato da iniziative in grado di valorizzare la presenza fisica e renderla significativa;
Il lavoro ibrido non è solo lavoro da casa (remote work), ma una combinazione tra attività in sede e a distanza, pensata per massimizzare flessibilità e collaborazione. Richiede una gestione bilanciata per garantire inclusione, performance e coesione tra i membri del team, superando le differenze di esperienza tra chi è in presenza e chi lavora a distanza.