Quasi sette lavoratori italiani su dieci sognano di cambiare carriera, ma la maggior parte non sa da dove cominciare: è il quadro delineato da Indeed.
L'indagine di Indeed
Quasi sette lavoratori italiani su dieci intervistati (69%) prenderebbero in considerazione l’idea di cambiare carriera. Per il 26% di coloro che lavorano a tempo pieno o part-time, rappresenta un pensiero costante. Tuttavia, molti ammettono di non sapere da dove iniziare. E la difficoltà non dipende dal fatto che ci si voglia spostare in settori di nicchia.
I settori appetibili
Alla domanda su quali siano i settori che prenderebbero in considerazione per il cambiamento, la maggior parte risponde indicando settori strutturali nel mercato del lavoro: pubblica amministrazione (31%), vendite (26%), IT (23%), logistica (20%) e manifatturiero (19%) raccolgono infatti le percentuali maggiori. È quanto emerge dall’ultima indagine condotta su mille tra lavoratori e persone in cerca di occupazione in Italia da Censuswide per Indeed, il portale numero uno al mondo per la ricerca di lavoro.
Le cause dello smarrimento
Mancanza di orientamento, insieme a età e incertezza economica tra i freni principali, secondo la ricerca pubblicata in occasione del lancio in Italia di "Indeed Career Scout", un career coach personale che rende più facile trovare lavoro, ottenere un'offerta e orientarsi in tutte le fasi intermedie. L'indagine, inoltre, rivela che sebbene il 69% degli italiani intervistati sia aperto a una svolta professionale, molti sono frenati. Tra i timori principali figurano l’età (31%), la prospettiva di dover ricominciare da capo (28%), l’incertezza finanziaria (26%), le responsabilità familiari (19%) e il timore del fallimento (18%).
Oltre la metà delle persone (52%) dichiara di possedere competenze trasferibili ma di non sapere in quali contesti valorizzarle, mentre il 64% vorrebbe sapere per quali ruoli il proprio profilo risulta idoneo sulla base delle competenze possedute. Il lavoro dei sogni resta un'aspirazione per oltre quattro italiani su dieci. Oltre un italiano su due tra i lavoratori intervistati è ormai proiettato verso la trasformazione: il 28% immagina un percorso professionale in costante evoluzione, il 15% conta di cambiare completamente settore lavorativo almeno una volta nella vita e il 9% prevede di farlo più volte. Un'apertura alla mobilità probabilmente favorita anche dal fatto che il 28% dichiara di non sentirsi pienamente sicuro del proprio futuro professionale a lungo termine. In questo contesto dinamico, il "lavoro dei sogni" resta un punto di riferimento: oltre quattro persone su dieci hanno una carriera ideale che desidererebbero realizzare.
Lavoro e fiducia
Orientarsi nel mercato del lavoro oggi risulta complesso. Quando si ha bisogno di consigli, c’è chi dichiara di non sapere a chi rivolgersi e chi dice di trovare solo indicazioni generiche. Il 64% vorrebbe poter fare domande rispetto a un ruolo o a una società prima di candidarsi, mentre 1 persona su 3 ha avuto difficoltà a spiegare durante un colloquio la propria adeguatezza a un dato ruolo. In questo scenario, una maggiore chiarezza farebbe una differenza profonda. Oltre la metà dei rispondenti, quota che sale al 69% tra i giovani dai 25 ai 34 anni, afferma che comprendere meglio i diversi percorsi di carriera darebbe la giusta iniezione di fiducia per compiere il salto. Inoltre, il 68% dei lavoratori italiani che hanno risposto al sondaggio accoglierebbe con favore uno strumento in grado di suggerire nuove traiettorie professionali basandosi proprio sulle proprie competenze ed esperienze maturate.
