La tavola rotonda

"Tgcom24Tour" a Rimini, il punto sulla transizione

Hanno partecipato al panel Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, Giuseppe Argirò, CEO Gruppo CVA e vicepresidente Elettricita Futura, Floriano Masoero, presidente e ad Siemens Italia, e Massimo Banci, Fortech Business Development & Commercial Director

04 Mar 2026 - 13:55
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Transizione energetica, a che punto siamo nel nostro Paese? Che senso di urgenza c'è anche rispetto agli ultimi avvenimenti? Sono le domande alle quali si è cercato di rispondere durante la tavola rotonda "Obiettivo green, il punto sulla transizione" che si è svolta durante la tappa a Rimini di "Tgcom24Tour" in occasione di KEY – The Energy Transition Expo, evento organizzato da IEG (Italian Exhibition Group). Hanno partecipato al panel Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, Giuseppe Argirò, CEO Gruppo CVA e vicepresidente Elettricita Futura, Floriano Masoero, presidente e ad Siemens Italia, e Massimo Banci, Fortech Business Development & Commercial Director.

Il contesto geopolitico

 Argirò ha commentato gli ultimi avvenimenti internazionali e le relative conseguenze dicendo che "quello che sta succedendo è che in un contesto complessivo di disordine globale in cui il mondo si va a fratturare sempre di più, il quadro geopolitico incide in maniera molto rilevante anche sulle tematiche energetiche e quindi direttamente sulla carne viva delle famiglie e delle imprese attraverso l'impatto che questi shock energetici determinano in tempi tra l'altro molto rapidi. Abbiamo visto a cavallo tra il '21 e il '22 con poi l'invasione dell'Ucraina quello che è accaduto e i costi che ha determinato lo shock energetico del gas russo, lo vediamo oggi con l'intervento sull'Iran. La domanda adesso è: questa questione impatterà per parecchie settimane se non mesi? Gli analisti dicono che la questione potrebbe essere più lunga di quello che si prevede e se questo accade naturalmente diventerà un problema".  

"La situazione che viviamo in questi giorni l'abbiamo già vissuta tra il 2021 e il 2022, però possiamo dire che oggi siamo un po' più pronti di allora. Quello che è stato fatto è immaginare tutta una serie di strumenti, meccanismi e risorse economiche per aiutare cittadini, imprese ed enti locali ad affrontare dei costi alti di energia. Certamente, la soluzione è quella di fare efficienza energetica ma anche autoconsumo attraverso le fonti rinnovabili. In questi anni abbiamo sviluppato una serie di meccanismi, tutte le procedure che abbiamo gestito hanno dato una buona risposta, c'è grande interesse da parte del mercato a favorire questi investimenti e stiamo immaginando anche delle misure innovative, come i cosiddetti contratti a lungo termine. L'ambizione è quella di favorire la contrattazione tra produttori e consumatori, magari anche degli aggregati della domanda, quindi produttori da fonte rinnovabile, e con il supporto dello Stato attraverso la garanzia di ultima istanza del GSE. Un'altra misura che stiamo sviluppando e che ha un grande impatto soprattutto sulla grande manifattura si chiama 'Energy Release', diamo un contributo importante ai grandi energivori a fronte di loro investimenti sulle fonti rinnovabili", ha spiegato Vigilante. 

"Tra le tante fiere che organizziamo mai una manifestazione è stata così drammaticamente di attualità - ha invece dichiarato Peraboni parlando della KEY – The Energy Transition Expo -. Quando abbiamo iniziato a organizzare Key Energy qualche anno fa, i temi della transizione erano esclusivamente o prevalentemente mirati alla sostenibilità, cioè si mirava alla transizione perché si voleva garantire una maggiore sostenibilità del nostro sviluppo economico. Oggi l'attenzione si è spostata drammaticamente, appunto, sulla sicurezza. L'Europa e il nostro Paese, in particolare, hanno di fronte una scelta: o ci rassegniamo ad aprire giornali e guardare i telegiornali e capire se avremo una nuova crisi energetica nei prossimi mesi - e speriamo di no -, o ci mettiamo a trivellare tutto quello che possiamo per cercare quel poco che abbiamo di materia prima oppure ci rendiamo conto che l'energia da fonti rinnovabili è l'unica strada che il nostro Paese può percorrere non solo per un tema di sostenibilità ambientale ma anche per una sostenibilità economica.  

Cosa si può fare?

 Masoero ha sottolineato che "abbiamo visto che i fattori esterni non possono essere condizionati. Quello con cui possiamo lavorare noi è l'utilizzo delle tecnologie sempre più moderne applicate al settore dell'energia. Sto pensando all'intelligenza artificiale e a tutto quello che è industrial AI, quindi applicato al mondo dell'energia, per andare in due direzioni distinte. La prima è utilizzare questa nuova intelligenza artificiale applicata alle reti di distribuzione per avere una rete sempre più efficiente e resiliente, che ci permetta quindi di andare a utilizzare le fonti rinnovabili e l'energia disponibile nel modo migliore possibile. Dall'altro lato, possiamo applicare sempre di più algoritmi di intelligenza artificiale agli edifici, alle reti, alle industrie in modo da creare un utilizzo virtuoso, da ridurre sempre di più i consumi e quindi riuscire ad applicare le più grandi best practice nel nostro Paese. Questo può impattare non solo sulle grandi aziende ma anche sulle piccole e medie imprese". 

"Noi abbiamo il dovere e la responsabilità di fornire gli strumenti alle aziende per cercare di mettere a frutto gli investimenti fatti nei veicoli elettrici. In questo momento, c'è molta diffidenza da parte delle imprese nell'investire in questo senso. Ciò che stiamo facendo e su cui investiamo da oltre due anni è cercare gli strumenti più facile e semplici per poter utilizzare le proprie flotte di veicoli elettrici alla stessa stregua di quello che succedeva con i veicoli termici tradizionali. In questo momento non ci sono direzioni alternative. Si sta passando per una soluzione ibrida, ma è solo di transizione. L'obiettivo è sicuramente arrivare a una flotta completamente elettrica e fornire alle imprese le soluzioni tecnologiche adeguate per poterlo fare nella maniera più semplice possibile", ha concluso Banci.