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La data cambia per effetto del calendario e dei movimenti della Terra: ecco cosa c’è dietro lo “slittamento” dell’equinozio
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Per tradizione, la primavera è associata al 21 marzo. Ma stavolta la stagione inizia il 20 marzo. Una differenza di un solo giorno che però ha una spiegazione precisa, e che continuerà a verificarsi ancora a lungo: il ritorno stabile al 21 marzo non avverrà prima del 2102. L’inizio della primavera, infatti, non è fissato da una data convenzionale ma da un evento astronomico: l’equinozio. È il momento in cui il Sole si trova esattamente sopra l’equatore terrestre, determinando una durata quasi uguale di giorno e notte in tutto il pianeta. Ma perché questa soglia cade il 20 marzo e non il 21?
L'anno solare più lungo - La risposta sta nel modo in cui misuriamo il tempo. Il nostro calendario (quello gregoriano) dura 365 giorni, ma l’anno solare reale è leggermente più lungo: circa 365 giorni e quasi 6 ore. Questo scarto, accumulandosi, fa “slittare” in anticipo gli equinozi. Per compensare, ogni quattro anni introduciamo l’anno bisestile, che aggiunge un giorno a febbraio. Tuttavia, il sistema non è perfettamente lineare: gli anni bisestili non sono tutti uguali (alcuni anni secolari non lo sono), e questo genera piccole variazioni che, nel lungo periodo, spostano la data dell’equinozio. Il risultato è quello che osserviamo oggi: l’equinozio di primavera cade prevalentemente il 20 marzo e, più raramente, il 19. Il 21 marzo, un tempo considerato la “norma”, è ormai diventato un’eccezione destinata a scomparire per tutto il XXI secolo.
Curiosità sull’equinozio di primavera - Giorno e notte non sono esattamente uguali: durante l’equinozio la durata è quasi identica, ma il giorno risulta leggermente più lungo per via della rifrazione dell’atmosfera. Il 21 marzo era la norma: In passato era la data più comune, ma gli aggiustamenti del calendario l’hanno progressivamente spostata. Non succede solo a marzo. Anche l’equinozio d’autunno (a settembre) varia di giorno per gli stessi motivi astronomici. È un momento globale: L’equinozio avviene nello stesso istante in tutto il mondo, ma cambia la data locale a seconda del fuso orario.
Il 21 marzo tornerà? Secondo i calcoli astronomici, bisognerà attendere fino al 2102 per rivedere un equinozio di primavera cadere stabilmente il 21 marzo. Fino ad allora, la data ufficiale continuerà a oscillare tra il 19 e il 20 marzo, a seconda degli aggiustamenti del calendario. Una curiosità che racconta molto di più di un semplice cambio di data: il nostro modo di dividere il tempo è un compromesso tra precisione astronomica e necessità pratiche. E anche un evento apparentemente immutabile come l’inizio della primavera, in realtà, segue regole più complesse di quanto sembri.