Jackson Pollock, asta record: "Number 7A" venduto per 181 milioni di dollari
Il capolavoro del 1948 battuto da Christie's a New York dopo una sfida tra quattro collezionisti. È il nuovo record assoluto per l'artista americano
Number 7A, Jackson Pollock © Christie's
Il mercato dell'arte torna a infiammarsi con cifre da capogiro. Da Christie's a New York Number 7A (1948) di Jackson Pollock è stato battuto all'asta a 181,2 milioni di dollari, una cifra destinata a entrare nella storia. Un risultato clamoroso che non solo stabilisce il nuovo record assoluto per l'artista americano, ma proietta il dipinto tra le opere più costose mai battute all'asta. La vendita si è consumata in appena sette minuti con quattro offerenti che si sono sfidati rilancio dopo rilancio fino all'aggiudicazione finale a un compratore rimasto anonimo.
L'opera proveniva dalla collezione di S.I. Newhouse Jr., storico magnate dell'editoria americana e proprietario di Condé Nast, figura centrale del collezionismo del secondo Novecento. Il dipinto, una monumentale tela lunga oltre tre metri, era considerato uno degli ultimi grandi drip paintings di Pollock ancora in mani private.
Il trionfo dell'Action Painting
Realizzato nel 1948, Number 7A rappresenta uno dei momenti chiave della rivoluzione artistica di Pollock. Sulla superficie si intrecciano colature nere e tocchi di rosso, in quella tecnica gestuale che avrebbe cambiato per sempre la storia della pittura contemporanea. Secondo Christie's, è proprio con opere come questa che l'artista americano "si libera definitivamente dai vincoli della pittura da cavalletto convenzionale", dando vita a uno dei primi esempi autenticamente astratti dell’arte moderna. Il risultato supera di quasi tre volte il precedente record d'asta dell’artista, fissato nel 2021 a 61,2 milioni di dollari.
Quarta opera più costosa di sempre
Con i suoi 181,2 milioni di dollari, il Pollock entra direttamente al quarto posto nella classifica delle opere più care mai vendute all'asta. Supera Les femmes d'Alger di Pablo Picasso, fermo a 179,4 milioni, e si colloca dietro soltanto a tre giganti del mercato globale dell'arte: Salvator Mundi, attribuito a Leonardo da Vinci, venduto per 450,3 milioni; il Ritratto di Elisabeth Lederer di Gustav Klimt, aggiudicato per 236 milioni; e Shot Sage Blue Marilyn di Andy Warhol, battuto a 195 milioni.
Una serata di record da Christie's
La serata newyorkese ha regalato anche altri risultati eccezionali. Danaïde di Constantin Brancusi, scultura in bronzo del 1913, è stata venduta per 107,6 milioni di dollari, nuovo record per l'artista. Bene anche Mark Rothko, con No. 15 (Two Greens and Red Stripe) aggiudicato per 98,4 milioni, e Joan Miró, il cui Portrait de Madame K. ha raggiunto quota 53,5 milioni. Numeri che confermano come il mercato dell’arte di altissimo livello continui a muoversi su cifre straordinarie, nonostante le incertezze economiche globali.
