il trend cambia

I giovanissimi pazzi per il sì: la Gen Z riscopre il valore delle nozze e supera i Millennial

Il trend si inverte, ora sono i giovanissimi a guidare la stagione dei matrimoni con rito religioso. Non per "scelta di fede" ma per amore dell'estetica

19 Giu 2026 - 14:24
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 © Istockphoto

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Con la stagione dei matrimoni alle porte fa notizia una nuova tendenza tra i giovanissimi: per la prima volta le coppie appartenenti alla Generazione Z, ossia le persone nate indicativamente tra il 1997 e il 2012, che decidono di convolare a nozze supera quella dei Millennial (1981-1996).

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Il boom tra giovanissimi

 La Generazione Z, cresciuta tra trend TikTok e Pinterest sta diventando il vero e proprio motore del settore wedding. Sono pronti a sposarsi in chiesa con una probabilità del 25% superiore rispetto alle generazioni precedenti. Per fede? Forse. A incidere nella scelta di convolare a nozze è soprattutto l'amore per l'estetica.

L'importanza dell'atmosfera

  Muri in pietra, soffitti a volta, vetrate colorate e luce di candela rispondono perfettamente all’immaginario dark romance e “old soul” che oggi definisce la cultura visiva della Generazione Z. Un paradosso che racconta molto di come sta cambiando l'idea di matrimonio nel 2026: sempre più personale, visivo e identitario.

Il cambio di rotta

  Al giorno d'oggi le coppie sembrano desiderare un matrimonio in grado di raccontarle, facendo attenzione a personalizzare qualsiasi aspetto della propria cerimonia. Dunque, il mondo del bridal e quello, in particolare, del jewerly si prepara a vivere una delle trasformazioni estetiche più nette degli ultimi anni. Dopo stagioni dominate dal quiet luxury, dalle linee minimali e dalla discrezione formale, il 2026 segna, infatti, il ritorno di volumi importanti, layering e gioielli ad alta riconoscibilità.

Cosa dice la ricerca

  A certificare questa svolta generazionale è il First Look Report 2026 di Zola, la più ampia ricerca mai condotta sul settore con oltre 11.500 coppie intervistate. Per la prima volta nella storia, la Generazione Z rappresenta il 51% delle coppie fidanzate, superando ufficialmente quella Millennial. Con i membri più anziani della Gen Z, che raggiungono l’età media di matrimonio di 28 anni, questa generazione non è più una “tendenza da osservare”, ma il principale motore del settore wedding.

Le richieste

 Accanto al ritorno del massimalismo, riemerge con forza anche l’oro giallo, che torna al centro delle collezioni bridal in versioni bold e scenografiche. Parallelamente cresce la domanda di esperienze altamente personalizzate: secondo il Real Weddings Study 2026 di "The Knot Worldwide", il 90% delle coppie desidera una cerimonia costruita su misura, mentre il 61% sceglie di scrivere personalmente le proprie promesse nuziali.

Cosa cambia rispetto al passato

  A delineare questo cambio di paradigma sono le principali ricerche internazionali sul settore wedding analizzate dall’Osservatorio #BrandGioielli, punto di riferimento nel settore della gioielleria contemporanea, che fotografano un mercato sempre più orientato verso personalizzazione, versatilità di prodotto e costruzione identitaria dell’esperienza matrimoniale. Mentre il 2024 aveva rappresentato l’apice dell’essenzialità: anelli sottili, collane leggere e orecchini minimali, nel 2025 erano emersi i primi segnali di cambiamento, con il ritorno di perle e pendenti importanti. Dalle passerelle Autunno/Inverno dunque arriva un messaggio chiaro: il gioiello torna protagonista.

Non è un caso che, secondo il The Sun, l’82% degli intervistati della Generazione Z dichiari di sentirsi sotto pressione per apparire perfetto il giorno delle nozze: il matrimonio è diventato uno spazio di rappresentazione identitaria prima ancora che sentimentale, e il gioiello ne è lo strumento più immediato. Collane scultoree, orecchini chandelier, bracciali sovrapposti e anelli multipli definiscono, infatti, un'estetica che punta sulla presenza scenica e sull’intenzione stilistica, mentre il “more is more” si afferma come nuovo riferimento della stagione.

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