La sorprendente organizzazione dell'alveare

Le api allevano le loro regine come a Buckingham Palace

Uno studio rivela che per creare una sovrana servono ambienti speciali, materiali selezionati e assistenti dedicate

05 Giu 2026 - 06:45
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Quando si pensa alla nascita di un'ape regina, viene subito in mente la pappa reale. Eppure, a quanto pare, il segreto della futura sovrana dell'alveare non passa soltanto dal menù. Per crescere una regina, infatti, le api sembrano mettere in campo un'organizzazione degna di una vera casa reale. Non basta nutrire la larva in modo diverso: occorre prepararle una dimora su misura, mantenerla nelle condizioni ideali e affidarle un gruppo di assistenti che se ne occupino in ogni fase della crescita. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nature dai ricercatori dell'Università della California a Riverside, che ha svelato come la trasformazione di una semplice larva in una regina sia il risultato di un processo molto più complesso e sofisticato di quanto si pensasse finora.

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Celle speciali per future sovrane

 Le api regine e le api operaie iniziano la loro esistenza da uova quasi identiche. Nonostante questo, il loro destino prende strade completamente diverse. Le regine diventano più grandi, raggiungono la maturità più rapidamente, vivono più a lungo e sono le uniche responsabili della deposizione delle uova che garantiranno il futuro della colonia. Per anni gli studiosi hanno attribuito questo cambiamento soprattutto alla pappa reale, ma la nuova ricerca racconta una storia più articolata.

Al centro della scoperta ci sono le cosiddette celle reali, strutture dalla caratteristica forma simile a una arachide nelle quali si sviluppano le future regine. Gli scienziati hanno osservato che queste camere non sono semplici rifugi, ma ambienti costruiti appositamente per favorire lo sviluppo delle larve. La cera utilizzata presenta infatti caratteristiche particolari: è meno densa, più flessibile e in grado di conservare meglio temperatura e umidità. Inoltre contiene una diversa composizione di acidi grassi e segnali chimici che contribuiscono a creare condizioni ottimali per la crescita. In pratica, le celle reali funzionano come vere e proprie stanze progettate per accompagnare la nascita della futura guida dell'alveare.

Le giovani assistenti della regina

 Lo studio ha portato alla luce anche una categoria di api operaie finora sconosciuta agli scienziati. Si tratta delle cosiddette "costruttrici di celle reali", individui più giovani rispetto alle altre operaie che si occupano della preparazione e della gestione degli spazi destinati alle future regine. Queste api mostrano caratteristiche peculiari: mantengono una temperatura corporea più elevata e modificano alcuni processi fisiologici mentre svolgono il loro compito. Il calore supplementare prodotto sembra avere un ruolo importante nello sviluppo accelerato delle regine, che completano la loro crescita in circa 16 giorni contro i circa 21 necessari alle operaie. Una differenza preziosa quando la colonia ha bisogno rapidamente di una nuova sovrana.

I ricercatori hanno inoltre scoperto che queste assistenti non si limitano a riutilizzare la cera già disponibile. Al contrario, raccolgono materiali, li trasformano e li arricchiscono per creare ambienti sempre più adatti allo sviluppo delle larve. Durante questo lavoro attivano persino specifici processi biologici legati alla produzione della cera, modificando temporaneamente il funzionamento del loro organismo. Non a caso l'entomologo Boris Baer paragona questo sistema a una corte reale: "Si può paragonare a Buckingham Palace. Esiste un gruppo di api dedicato esclusivamente all'allevamento della regina e, se non svolge correttamente questo compito, la colonia non può riprodursi". Lo stesso modello è stato osservato sia nelle api mellifere asiatiche sia in quelle europee, un indizio che suggerisce come questa strategia sia profondamente radicata nella loro storia evolutiva.

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