A nove anni dalla tragedia, Marco Foresta ricostruisce a "Verissimo" i suoi giorni più bui
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Ospite a "Verissimo", Marco Foresta ha ripercorso il dramma che nel gennaio 2017 ha segnato per sempre la sua vita: la perdita dei genitori nella strage di Rigopiano. Quel 18 gennaio, racconta, avrebbe dovuto trovarsi anche lui nell’hotel insieme a loro, ma all’ultimo momento scelse di restare a casa. "Ho deciso di non partire per stare con quella che oggi è mia moglie", spiega. Da quell’amore è nata una bambina, Bianca, a cui ha voluto dare il nome della madre.
Tornando a quei giorni, Foresta ricostruisce le ore precedenti alla tragedia. "Prima del loro arrivo aveva già nevicato molto, ma la struttura li aveva rassicurati", ricorda. La mattina dell’incidente i genitori si trovavano nella spa quando una prima scossa di terremoto ha fatto scattare l’allarme. "Li avevo sentiti poco prima: mi avevano detto che sarebbero ripartiti appena possibile, stavano aspettando lo spazzaneve. Poco dopo mi hanno richiamato spiegandomi che non riuscivano più a lasciare l’albergo".
Da quel momento è iniziata un’attesa straziante. Per giorni il ragazzo non ha ricevuto alcuna notizia certa. "Dopo una settimana mi hanno contattato dall’ospedale per il riconoscimento. Nel loro caso è avvenuto attraverso alcuni oggetti personali", racconta. Nessuna comunicazione ufficiale, nessun annuncio immediato: i genitori risultavano ancora dispersi. "Nessuno mi aveva detto che non c’erano più".
Oggi Foresta non nasconde l’amarezza per quanto accaduto. "Era una tragedia evitabile, sarebbe bastato poco", afferma con convinzione. La forza per andare avanti, però, arriva dalla figlia. "In questi nove anni la vittoria più grande è stata mettere in braccio a mia nonna la piccola Bianca", conclude, restituendo a quel nome un significato di continuità e speranza.