René De Silvestro, oggi 29enne, ripercorre a "Verissimo" il momento che ha cambiato per sempre la sua vita: il grave incidente sugli sci che, a 17 anni, gli ha causato la perdita dell’uso delle gambe.
Il campione paralimpico racconta con lucidità quel giorno, rimasto impresso nella memoria. "Ricordo tutto. Era il 22 dicembre del 2013, il giorno di una gara, avevo appena messo gli sci per scaldarmi e sono scivolato andando contro un albero. Non ho perso i sensi", spiega.
Era l’alba, e proprio la presenza di un amico nelle vicinanze gli ha salvato la vita: "Per fortuna mi ha visto e ha chiamato subito i soccorsi". Da lì è iniziata una corsa contro il tempo: il trasporto d’urgenza in ospedale, l’intervento immediato e una lunga degenza. "Sono stato sette mesi in ospedale", ricorda, sottolineando quanto quel periodo sia stato fondamentale per imparare a convivere con la nuova condizione.
Ripensando alla consapevolezza della gravità dell’incidente, De Silvestro non nasconde la durezza di quei primi istanti: "L’ho capito subito quando ho sentito che non riuscivo a rialzarmi". Ma il dolore non riguardava solo lui: "In ospedale ho visto la sofferenza dei miei genitori, dei miei amici e ho cercato subito di rimettermi in sesto".
È proprio durante la riabilitazione che ha iniziato a costruire la sua nuova quotidianità: "In ospedale mi hanno insegnato la vita quotidiana di una persona in carrozzina". Un percorso lungo, fatto di adattamento e determinazione, che lo ha portato a diventare uno degli atleti più rappresentativi dello sci paralimpico italiano.
