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Regine, vendicatori e killer spietati: le candidature degli Emmy accontentano tutti

A fare la parte del leone i vigilanti di "Watchmen" con ben 26 candidature

E' iniziata la corsa per gli Emmy 2020, che si svolgeranno il 20 settembre. Le candidature sono infatti state annunciate in diretta streaming e a dominare questa edizione è "Watchmen", con ben 26 candidature, ma in gara ci sono anche i reali di "The Crown" e la sicaria in fuga di "Killing Eve". Per la prima volta in lizza  anche Disney+ con "The Mandalorian", ambientata nel mondo di Star Wars, e Apple Tv con "Morning Show" .

Tra pandemia e giustizia sociale - Erano oltre 500 le produzioni in gara realizzate tra giugno 2019 e lo scorso maggio, finite dunque prima dello scoppio della pandemia negli Stati Uniti. Ma non c'è soltanto la sfida sanitaria del coronavirus, che ha tenuto in lockdown e davanti al piccolo schermo miliardi di persone, a far da cornice agli Emmy 2020. "Questa edizione arriva all'insegna delle proteste per una maggiore giustizia sociale" ha proclamato il Ceo della Television Academy, Frank Sherma, prima di passare la parola a Leslie Jones di "SNL" e agli presentatori dei premi Laverne Cox, Josh Gad e Tatiana Maslany.

 


Netflix strappa lo scettro a Hbo - Strappando il primato a Hbo, che l'aveva mantenuto 19 volte su venti in passato e che stavolta è arrivato secondo con 107 candidature, Netflix si è rivelato il mattatore degli Emmy 2020  conquistando 160 candidature e ben dieci piazzamenti su undici categorie. Con il sipario calato sui grandi favoriti delle passate edizioni come "Trono di Spade", "Veep" e Fleabag", serie tv come "Insecure" e "Schitt's Creek" sono riuscite a farsi notare.

 

 

"Watchmen" in pole position con 26 candidature - A dominare però è stato "Watchmen" di HBO con Regina King che ha stabilito il record dell'edizione 2020 con ben 26 nomination, seguito dalle venti di "The Marvelous Mrs. Maisel", "Ozark" e "Succession" (18 alla pari) e le 15 di "The Mandalorian". Tra le "prime volte", l'irriverente show di Hulu "Ramy" con Ramy Youssef ha conquistato la prima nomination a un Emmy per una sitcom musulmano-americana. Tanti grandi ritorni, tra cui le favorite della vigilia Olivia Coleman per "Crown", le due rivali di "Killing Eve", Sandra Oh e Jodie Comer, e Rachel Brosnahan di "Mrs. Meisel" (Amazon). Candidata anche Cate Blanchett per la parte della ultra conservatrice Phillys Schlafly in "Mrs. America".

 

In gara anche "Umbelievable" e "Unorthodox", la cui protagonista Shina Haas è candidata come attrice in una miniserie, e "Handmaid's Tale" per la terza stagione della saga distopica tratta dal romanzo di Margaret Atwood che peraltro aveva lasciato tiepida la critica. 

 

Miglior serie comedy:
Curb Your Enthusiasm (HBO)
Dead to Me (Netflix)
The Good Place (NBC)
Insecure (HBO)
 The Kominsky Method (Netflix)
The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon Prime)
 Schitt’s Creek (Pop TV)
 What We Do in the Shadows (FX)

 

Miglior serie drammatica:
Better Call Saul (AMC)
 The Crown (Netflix)
 The Handmaid’s Tale (Hulu)
Killing Eve (BBC America)
 The Mandalorian (Disney+)
Ozark (Netflix)
Stranger Things (Netflix)
 Succession (HB:O)

 

Miglior miniserie
Little Fires Everywhere (Hulu)
 Mrs. America (FX on Hulu)
 Unbelievable (Netflix)
 Unorthodox (Netflix)
 Watchmen (HBO)

 

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